SANTA MARIA LA FOSSA (Ce) – -Rifiuti. Le accuse di Agnese Ginocchio: Terra di lavoro? No, Terra di monnezza in mano a camorra e signori del potere

0

 ( di Nunzio De Pinto) -Delusione, indignazione, rabbia, amarezza, abbandono, è quanto prova Agnese Ginocchio,( nella foto a sx con p. Alex Zanotelli in una recente manifestazione di protesta contro i Rifiuti a Napoli-contro la disscarica a Pianura. Autore delle foto pubblicate in questo articolo: Andrea Pioltini fotoreporter) responsabile del Movimento pacifista casertano e campano e testimonial nazionale della legalità, per l’annuncio dell’apertura del sito di Ferrandelle come discarica provinciale. “Terra di lavoro?” – ha affermato – “No, Terra di monnezza in mano ai signori del potere e della camorra. Quale futuro? Le decisioni di chi ci rappresenta continuano a deludere le nostre aspettative, mai prima d’ora si era arrivato al culmine della drammaticità. Caserta, Napoli e la Campania tutta” – ha aggiunto la pacifista – “stanno vivendo una crisi profonda, nera. Intanto i mostri avanzano inesorabilmente e ci toglieranno l’unico diritto che ci appartiene: quello di vivere”. Penso al futuro della nostra provincia” – ha continuato Agnese Ginocchio – ”nella maggior parte della quale si pratica l’ agricoltura e l’allevamento. Sono le uniche risorse che ci restano per affrontare la crisi  e la precarietà, quindi offrire opportunità di lavoro ai giovani, altrimenti preda della criminalità organizzata. La camorra offre fino a 300 euro al giorno ad un ragazzo che vuole fare il pusher e noi cosa diamo ai nostri giovani ? Lo sviluppo dell’industria agricola” – ha aggiunto – “favorisce l’economia, il turismo fa crescere il territorio, restituisce dignità alla nostra Terra di lavoro, sicurezza e vita. Ma quale vita e sicurezza con la presenza dei rifiuti sul territorio casertano ? Sulle centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti che Caserta (Ferrandelle & c) dovrà ospitare c’è il rischio, ed é proprio quello a cui ci stiamo avviando, di aprire sempre nuove discariche, già perché una volta che la discarica é satura di monnezza e di percolato che s’infiltra e cola dappertutto, non é più utilizzabile e diventa necessario individuare altri territori per aprirne altre. Mi sembra il gioco dei tappabuchi. L’unica cosa che quà i buchi che si tappano sono pieni di veleno mortale e di odori nauseabondi. Questo é davvero il colmo. Chi pratica il ruolo di politico la prima cosa che dovrebbe fare, prima di prendere ogni decisione, é quella di pensare al bene dell’intera comunità, alla tutela della vita, alla salvaguardia dell’ambiente. La politica é un ruolo di servizio, non di potere. Ma credo ormai che i nostri politici, abbiano dimenticato cosa significa fare politica. Siamo, purtroppo, pieni di veleni, respiriamo diossina nell’aria, mangiamo cibi avvelenati con conseguenti malattie fatali e danni irreparabili alla salute umana. Le terre e le falde acquifere sono cariche di percolato, veleno mortale infiltrato dappertutto, formatosi dalla decomposizione dei rifiuti sversati illegalmente in tante discariche abusive e a ciel aperto sparse ovunque nella nostra Regione, per non parlare poi di quello fuoriuscito dalle discariche come quella de Lo Uttaro. Credo” – ha concluso Agnese Ginocchio – “che siamo agli inizi della fine, alla fine della nostra terra. Fermiamo questi mostri d’inciviltà che ci hanno tolto la storia e la vita!”.


 


(Articolo a cura del giornalista casertano Nunzio De Pinto)

Lascia una risposta