Prestazione da dimenticare, i rossoneri pareggiano pure con la Sambenedettese.

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Sorrento sport: Contro la Sambenedettese ancora un pareggio.


di Vincenzo Maresca.


Formazioni.


Sorrento (3-4-2-1): Brunner 6, Maury 6, Braca 5.5, Radi 6, Vanin 5.5, Nicodemo 5.5 (19’ st Maiorano 5.5), Ottobre 5.5, Pezzella 6, Rastelli 5.5 (30’ st Taormina 5.5), D’Isanto 5 (19’ st Casals 6), Ripa 6. A disp. Doardo, Maraucci, Iorio, Fragiello. All. Massimo Morgia 5.5


Sambenedettese (4-1-4-1): Visi 6, Tinazzi 6, Moi 6, Camisa 6, Santoni 6, Palladini 6.5, Cia 6, Giorgino 5.5 (31’ st Forò 5.5) Ferrini 6.5, Morini 6.5 (14’ st Vitiello 5.5), Curiale 5.5 (36’ st Villa 6). A disp. Bartoletti, Servi, Pistillo, Tulli. All. Enrico Piccioni 6


Arbitro: Ballo di Trapani 5


Reti: 45’ pt rig. Morini (SM), 30’ st Casals (S)


Note: Giornata variabile, erba artificiale in buone condizioni, spettatori circa 1000, incasso 12.336,00 euro. Calci d’angolo 6 a 3 per la Sambenedettese. Ammoniti: Moi (SM), Vanin (S), Rastelli (S), Radi (S), Brunner (S), Taormina (S), Pezzella (S), Ferrini (SM), Ripa (S). Recuperi 1’ pt, 5’ st


Sorrento. Seppure con un gol di marca spagnola i rossoneri non abbandonano il proprio ruolino di marcia tra le mura amiche, sfoderando il quarto pareggio consecutivo al Campo Italia dove la vittoria manca dal 25 novembre dello scorso anno. E stavolta il pareggio è bene accetto con una Sambenedettese sprecona che grazia un Sorrento spento in tutti i reparti. L’unica nota positiva arriva dal 22enne spagnolo Jordi Casals Martì che al 19’ della ripresa fa il suo esordio in campionato impiegando appena 11’ a trovare la zampata vincente che toglie i rossoneri dall’impiccio. Dunque, se questo è il passo del Sorrento, tutti hanno diritto di sperare a trovare gloria nelle trasferte in costiera ed un punto non si può certo negare a nessuno. In campo, dopo una partita veramente mediocre, ancora una volta si è visto il contrario di quello che si è predicato durante la settimana. Un mare di dubbi assale l’ambiente rossonero con una squadra che partita dopo partita non perde occasione per gettare al vento occasioni per avanzare in classifica. Partite come questa mettono seri interrogativi anche sulla favola di un Sorrento che ad inizio campionato era partito alla conquista della zona dei play-off, mentre ora l’unico obiettivo seriamente alla portata è quello di non retrocedere. E qui contano poco anche le assenze. La fantasia di un centrocampo italo-brasiliano con Vanin, Nicodemo ed Ottobre affiancati da Pezzella che dal gioco di fascia passa a quello di cursore alle spalle di Rastelli, D’Isanto e Ripa, non ha concretizzato proprio nulla. Tiri in porta con il contagocce con siparietti tipo D’Isanto che al 4’ ha l’occasione di cambiare subito volto alla partita e la spreca maldestramente continuando poi a giocare distante dalla palla. Gli unici lampi arrivano dal solito Ripa, oggi alle prese con qualche liscio di troppo, che al 34’ del primo tempo colpisce la traversa, ma l’azione era viziata da una posizione irregolare. La Sambenedettese non ha fatto grandi cose, però ha trovato il rigore al 45’ per atterramento in area di Ferrini ad opera di Nicodemo; sul dischetto si porta Morini che calcia angolato, Brunner indovina la traiettoria e tocca il pallone, troppo tardi però per impedire alla sfera di rotolare alle sue spalle. Gli ospiti hanno giocato la partita palla a terra e probabilmente avrebbero anche rischiato di vincerla meritevolmente se al 24’ della seconda frazione di gioco Curiale dopo essere sfuggito al centrocampo del Sorrento portandosi da solo davanti a Brunner non avesse incredibilmente sprecato il diagonale che beffa il portiere rossonero ma manda un pallone profumato di gloria ad esalare il suo ultimo respiro sul fondo. Al 26’ Radi fa tutto da solo e lascia partire un missile indirizzato direttamente dalle parti di Visi che si salva grazie ad una pronta respinta. Poco meno di un quarto d’ora dopo, siamo al 29’ , Ripa coglie una giocata a centrocampo e libera Vanin sulla destra per un cross al centro che trova pronto lo spagnolo Casals che non sbaglia e pareggia il conto per i compagni. Morale: se qualche giocatore del Sorrento tradisce le aspettative, gli altri fanno peggio. I rossoneri devono probabilmente liberarsi da una serie di equivoci prima che sia troppo tardi, con giocatori che schierati in ruoli diversi, spesso non ne azzeccano una.