Salerno Camera commercio inchiesta Turismo e zootecnia a picco,

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Indagine della Camera di Commercio: l’agroalimentare sta perdendo il 50% A causa dell’emergenza rifiuti anche in Provincia di Salerno si prevedono ricadute negative per turismo e mozzarella. Sono preoccupanti, infatti, i dati di un sondaggio effettuato dalla Camera di Commercio di Salerno presso gli operatori dei settori turismo ed agroalimentare in provincia. E’ bastata una inchiesta rapidissima tra gli operatori e le associazioni di categoria per avere chiaro il quadro della situazione. Un quadro economico, quello derivante dall’emergenza rifiuti, «estremamente critico che quasi certamente esplicherá nell’immediato futuro effetti negativi di rilevante intensitá» si legge nella nota della Camera di Commercio salernitana.
Calate le prenotazioni dei turisti in Costiera Amalfitana così come le vendite – di oltre il 50% – delle mozzarelle. Gli albergatori salernitani cominciano giá a fare i primi conti in rosso. Le prime disdette sono arrivate da gruppi di turisti provenienti dalla Russia e dagli Usa dettata da preoccupazioni di carattere sanitario.
Sono state, inoltre comunicate, pur senza una quantificazione esatta, numerose disdette di prenotazioni alberghiere giá effettuate riguardanti la zona di Positano, Amalfi, Ravello e tutta la Costiera Amalfitana, oltre a Paestum, Palinuro, Agropoli ed il Cilento. Ma è il crollo delle prenotazioni per Pasqua, che quest’anno pare arrivare in anticipo con un calo delle prenotazioni previsto per i prossimi mesi non inferiore al 20% con previsione di aumento. La preoccupazione è dunque pressoché unanime tra gli operatori turistici, che comunque attendono il periodo pasquale come un significativo banco di prova.
Ma è il comparto agroalimentare a destare maggiori preoccupazioni e dove gli effetti negativi dell’emergenza rifiuti sembrano essersi prodotti con maggiore immediatezza ed intensitá. Infatti, se le vendite di frutta fresca sono rimaste invariate, quelle di prodotti orticoli di stagione (lattuga, cavolfiori, broccoli, finocchi, etc) accusano un calo di circa il 50%. Parimenti, le varie produzioni legate alla trasformazione dei prodotti agricoli e dell’allevamento di bestiame, in particolare caseari (giudicati pericolosi), fanno registrare cali delle vendite di circa il 50%. La nota della Camera di Commercio precisa comunque che «proprio la ristrettezza dei tempi non ha consentito di avviare una ricognizione ad ampio raggio tale da fornire una fotografia di un fenomeno di giorno in giorno mutevole e sul quale pesano anche aspetti di carattere psicologico provocati dalla negativa campagna mediatica nazionale ed estera in atto».
Si tirano le somme dunque, alla Camera di Commercio di Salerno che al momento non fa ancora una stima precisa dei danni ma prevede comunque «nel medio-lungo periodo quasi certamente impatti di tipo strutturale». E così sintetizza le proposte avanzate dalle organizzazioni di categoria: «Dichiarazione dello stato di crisi, sgravi contributi e fiscali, differimento dei termini di pagamento delle imposte; realizzazione di una campagna mediatica di contrasto di quella negativa attualmente in essere».
Ed è lo stesso presidente Augusto Strianese a farsi portavoce di questa campagna: ì consumatori possono stare tranquilli: la frutta, gli ortaggi e anche la mozzarella di bufala che arrivano sulle tavole sono sicuri.Proprio per dare un segno tangibile di come i prodotti salernitani godano di ottima salute la Camera di Commercio di Salerno ha partecipato la scorsa settimana alla manifestazione Marca di Bologna, dedicata al settore delle Marche Commerciali, insieme ad altre sei aziende salernitane del settore agroalimentare.(25 gennaio 2008)Torna indietro