Costiera Amalfitana, è caccia ai biglietti per prendere un autobus.

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Siamo giunti nel pieno dell’inverno, i problemi di viabilità e di traffico dovuti al marcato afflusso turistico ce li siamo lasciati alle spalle ma i disagi legati ai trasporti non accennano a diminuire. Scoraggiare l’uso dei mezzi pubblici e usare l’auto (chi ne possiede una), sembra essere questa l’ostinata politica adottata dalla SITA per dimostrare fino in fondo all’utente la propria inefficienza nei trasporti in costiera. Il cittadino in estate può arrivare a capire finanche il mancato rispetto degli orari d’arrivo e partenza, la soppressione di corse senza darne avviso agli utenti, la singolare introduzione del biglietto da cinque euro per i non residenti che tanto clamore ha suscitato. In inverno però, con pioggia e freddo, non è disposto ad aprire una vera e propria caccia al biglietto per salire su un autobus. E’ quello che sta accadendo un po’ in tutti i comuni della costiera a causa dei negozi chiusi, o aperti a singhiozzo, ai quali le linee SITA hanno affidato la vendita dei biglietti. Casi clamorosi si possono osservare a Ravello dove, dopo la rinuncia a vendere i biglietti di due esercenti commerciali, stanchi di fare polemiche e chiedere i documenti ai turisti per la vendita del famoso “unico” da cinque euro, non si riesce a trovare un biglietto. Ad Atrani invece l’utente, in determinate ore della giornata, non ha nessuna possibilità d’acquisto non essendoci un solo esercizio commerciale aperto. Intanto i controllori della SITA, implacabili, sanzionano chi è sprovvisto di biglietto. Un solo euro non pagato può costare quasi trenta euro di multa e, se ci si ostina a non pagare nei tempi indicati, si arriva oltre i cento euro.

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