Il piano De Gennaro

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Riaprono tre discariche nelle altre province, percolato a Nocera e ad Eboli

 
Salerno. Sei invasi per uscire dall’emergenza. Il piano De Gennaro, firmato ieri mattina, prevede la riapertura entro dieci giorni di tre vecchie discariche, l’attivazione di altrettanti siti di stoccaggio e l’utilizzo di due vasche per la raccolta del percolato. La provincia di Salerno è investita solo da quest’ultima parte, mentre rientra, almeno per ora, l’allarme per una possibile riapertura di Parapoti (nel comune di Montecorvino Pugliano) o Basso dell’Olmo (a Campagna). Il dispositivo illustrato dal commissario non le prevede, ma De Gennaro non esclude un’integrazione. «Parapoti la tengo come riserva strategica – ha detto – Quello che illustro oggi è un primo piano, non è detto che non ve ne sará un secondo. Ora riaprire Parapoti non è necessario, visto che abbiamo trovato altrove lo spazio di 900mila tonnellate che ci serviva. Stiamo adottando un criterio di ripartizione equa tra le province, nel Salernitano c’è giá la discarica regionale di Serre».
A riaprire sono le discariche dismesse di Difesa Grande ad Ariano Irpino, che accoglierá fino a 42mila tonnellate di rifiuti, Villaricca in provincia di Napoli, con una capienza di 35mila tonnellate, e Montesarchio in provincia di Benevento, per 21mila tonnellate. In più, c’è l’allestimento di tre siti provvisori per lo stoccaggio di immondizia “tal quale” ed ecoballe. Sono Marigliano, per 98mila tonnellate, Ferrandelle in provincia di Caserta, per 350 mila tonnellate, e Pianura, per 20mila tonnellate. In quest’ultimo sito (un capannone privato, in un’area distinta da quella di Contrada Pisani sequestrata dalla magistratura) saranno stoccate solo le ecoballe e si avvieranno le procedure sperimentali per inertizzarle.
Per il territorio salernitano, il piano prevede che alla discarica di Serre si aggiungano le vasche per la raccolta del percolato. «Una di sicuro a Nocera Superiore, l’altra forse a Eboli» ha comunicato il prefetto Gianni De Gennaro.Non è escluso, inoltre, che possano aumentare i conferimenti di rifiuti a Serre, passando da 1700 a 3000 tonnellate al giorno. Per il presidente della Provincia, Angelo Villani, è in ogni caso un successo, visto che Salerno ha evitato la riapertura delle discariche e l’allestimento di nuovi siti di stoccaggio. Di ritorno da Napoli, dove ha incontrato commissario e presidente della Regione, convoca ad horas una conferenza stampa per anticipare i contenuti del piano commissariale. Aggiunge il compiacimento perché «De Gennaro ha accettato il tavolo istituzionale con i presidenti della cinque province» e ribadisce l’istanza per l’assegnazione dei poteri straordinari ai sindaci che realizzano impianti di compostaggio (per il trattamento dei rifiuti umidi). Al commissario ha inoltre proposto che il Cdr di Battipaglia sia convertito per metá in impianto di compostaggio.Un’istanza in linea con i progetti del Commissariato che, appena liberato dalle ecoballe i piazzali dei Cdr, conta di avviarne la trasformazione in impianti nuovi per produrre vero combustibile da rifiuto, da bruciare nei futuri termovalorizzatori.Itempi sono stretti.Battipaglia non ha ancora riaperto, ma anche i Cdr che hanno ripreso la lavorazione saranno di nuovo fermati ai primi di febbraio per avviarne il rifacimento e associarvi, in qualche caso, linee per il compost.
Itempi per liberare le cittá dall’immondizia saranno più lunghi.Al ritmo di diecimila tonnellate al giorno (tante conta di scaricarne il commissariato nei siti individuati dal piano), ci vorranno quasi tre mesi per smaltire le circa 250mila tonnellate giá accumulate più le 7200 che in Campania si producono ogni giorno.«Abbiamo deciso di avviare anche un piano straordinario per la differenziata – spiega De Gennaro – perché se diminuiamo la produzione giornaliera, aumentiamo il quantitativo che possiamo prelevare dalla strada».Ma contro il suo piano sono giá iniziate le proteste.Da Marigliano, ad Ariano irpino e Montesarchio, sindaci e popolazione sono sul piede di guerra.

(23 gennaio 2008)


 




 

TRATTO DAL QUOTIDIANO LA CITTA’

                                                                     MICHELE DE LUCIA