INTER SOFFRE MA VINCE, LA ROMA INSEGUE

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ROMA – Inter col fiatone ma in rimonta, Roma in scioltezza, Juventus a rilento, Fiorentina con grinta, Milan
nel segno di Gilardino. L’ultimo turno del girone d’andata conferma i 7 punti di vantaggio in testa alla classifica per i
nerazzurri, che nel posticipo superano 3-2 il Parma nei minuti finale: a 5′ dal termine gli ospiti erano in vantaggio, poi un
rigore molto contestato dai parmensi e un’azione al ’93, tutte e due siglate da Ibrahimovic, ribaltano la situazione. L’Inter di
Mancini non appare la corazzata imbattibile di queste ultime domeniche, ma rimedia comunque in una delle giornate meno felici
sul piano del gioco.


   Il rush finale mostra una lotta sempre più serrata per l’ingresso nella prossima Champions League. Nel gruppetto delle
squadre che aspirano all’Europa delle grandi si segnalano i ko casalinghi di Udinese (appunto con un Milan, apparso in netta
ripresa) e soprattutto del Palermo, sconfitto dal Siena ed agganciato dal Genoa a quota 25 punti, gli stessi della
Sampdoria che blocca sullo 0-0 la Juve.


   I giallorossi, pur senza Totti fermato dalla febbre, superano il Catania. La prima rete, di Giuly, arriva già all’8′. Ma i
siciliani restano in partita a lungo e solo il raddoppio di De Rossi (rigore tirato di forza, i ‘cucchiai’ meglio lasciarli al
capitano) chiude l’incontro. Importante il rientro all’Olimpico di Aquilani dopo quattro mesi, così come l’esordio in campionato
di Antunes e il giallo incassato dallo stesso De Rossi, che lo costringerà a saltare il Palermo.


   Dietro la Roma perdono due punti i ragazzi di Claudio Ranieri. Dopo l’1-1 di Catania è la Samp (priva di Cassano) a
bloccare i bianconeri. Che giocano bene nel primo tempo, poi pagano lo sforzo nella ripresa. La Juventus esce delusa dal
risultato, ma è sempre terza ed il bilancio del girone d’andata è comunque positivo per una squadra che, come ricorda il
tecnico, ”è ancora in costruzione”. C’e’ un episodio sospetto con una conclusione di Trezeguet respinta sulla linea di porta.
Neanche le moviole hanno chiarito l’azione ma Ranieri ha accettato con sportivita’ la decisione dell’arbitro.


   Dietro risale la Fiorentina, ora quarta a -3, grazie al successo di ieri sul Torino con i rigori (contestati) messi a
segno da Vieri e Mutu. Frena invece bruscamente l’Udinese. Al Friuli si inceppa in fase realizzativa il trio Kakà-Pato-Ronaldo
e allora ci pensa Giraldino a tenere vive le ambizioni di risalita milaniste. Senza dimenticare che le basi del gol le
gettano proprio Pato (strappando palla ad un avversario) e Kakà (con uno spettacolare colpo di tacco).


   Un Palermo distratto si fa superare dal Siena al ‘Barbera’ in una partita ricca di colpi di scena. Di Loria il colpo di testa
che consente ai toscani di prendersi la vittoria, mentre i rosanero contano i punti in meno rispetto al campionato scorso:
ben 13 e Guidolin comincia a temere la collera di Zamparini. S’illude la Lazio a Napoli, dove al 47′ della ripresa vinceva
2-1. Poi Hamsik sigla la sua seconda rete (doppietta per lui) e finisce con un pari che scontenta tutti. Sia De Laurentiis che
Lotito arrabbiatissimi con l’arbitro Rocchi.


   Nelle retrovie bel successo del Livorno ai danni dell’Empoli (a segno Tavano su rigore) e della Reggina contro un Cagliari
sempre più ultimo e staccato già otto lunghezze dalla zona salvezza.

 




















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FONTE. la repubblica.it


                                             Michele De Lucia

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