VELTRONI: "PD CON OGNI SISTEMA VOTO". DIALOGO FI

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ROMA – Acque sempre piu’ agitate nel Pd. Da Orvieto Veltroni annuncia che ‘quale che sia il sistema elettorale’ il Partito correra’ da solo. ‘Voglio dire con chiarezza che il Pd si presentera’ con proprie liste’, ha detto il segretario, invitando Forza Italia ad avere lo stesso ‘coraggio’. Immediate le reazioni: per Giordano(Prc) a questo punto il Pd diventa ‘il piu’ potente fattore di instabilita”. L’Idv vede invece nelle parole di Veltroni ‘una minaccia per far passare la bozza Bianco bis’. Rosy Bindi, da parte sua, avverte dai rischi di costituire all’interno del Pd una corrente di cattolici in quanto ‘essa -osserva- tradirebbe sia la sede sia la tradizione politica dei cattolici democratici’. Dal centrodestra arriva la risposta di Fini: ‘Non credo che Berlusconi sia cosi’ ingenuo da abboccare all’amo di Veltroni; mentre per il Pd andare da soli e’ una necessita’ vitale, vista la incompatibilita’ di valori e programmi con la sinistra comunista e radicale, per FI rinnegare i valori unitari della Casa della Liberta’ sarebbe un suicidio politico oltre che elettorale’.

DI PIETRO, PER IDV MEGLIO ELEZIONI ANTICIPATE
Vista la crisi grave in cui sta andando il Paese occorre fare “una scelta di campo che non può essere quella di rimanere seduti a governicchiare”. Lo ha detto il ministro alle infrastrutture Antonio Di Pietro, a margine di ‘Tour.it’, il salone del turismo itinerante. “Delle due l’una: o c’é una forte assunzione di responsabilità collettiva, rispetto a questo sistema di degenerazione politica che viene scoperto, o altrimenti è meglio ridare la parola agli elettori, che è quello che noi dell’Italia dei Valori auspichiamo”, ha detto Di Pietro.

BINDI: NO ALLA BOZZA BIANCO, TORNIAMO AL MATTARELLUM
“I nostri senatori non sono disponibili a votare la bozza Bianco per un problema di merito ed uno di metodo: non si tratta di un capriccio”, ha detto il ministro della Famiglia Rosy Bindi. “Occorre piuttosto tornare al ‘mattarellum’, cioé al sistema elettorale dal quale ci ha strappato Berlusconi”, ha aggiunto il ministro. “Avevo il sospetto che qualcuno lavorasse per andare alle urne, e oggi pomeriggio il sospetto è avvalorato”. Cosi’ ha commentato l’odierno intervento di Walter Veltroni ad Orvieto.

VELTRONI: PD PRONTO A CORRERE DA SOLO

“Quale che sia il sistema elettorale, o il testo Bianco o il referendum, o l’attuale legge elettorale, voglio dire con chiarezza che il Pd si presenterà con le liste del Partito democratico. E se Forza Italia avesse il coraggio di fare altrettanto sarebbe un enorme conquista per la democrazia italiana”. E’ la convinzione espressa dal leader del Pd Walter Veltroni, intervenendo al convegno promosso da Michele Salvati ed Enrico Morando.

Veltroni sostiene che la chiarezza premia. “Io non sono sicuro – afferma il segretario del Pd rispondendo a Salvati che dava per certa l’eventuale sconfitta in caso di voto con il Porcellum – che di fronte a due offerte: una coalizione che va da Storace a Casini e un partito, il Pd, che chiede il consenso agli italiani sulla base di un programma di innovazione questo non possa avere un effetto premiante”.

ATTENTO A BERLUSCONI MA LUI NECESSARIO
“C’é molta gente che con il ditino mi dice: ‘Stai attento a Berlusconi!’. Io sto attento, ma non si può approvare una legge elettorale senza il concorso almeno delle principali forze politiche tra le quali c’é Forza Italia”. Il leader del Pd Walter Veltroni, ribadisce così, intervenendo al convegno di ‘Liberta’ Egualé, la necessità del dialogo con il Cavaliere. “Non si può continuare – sostiene Veltroni – a fare quello che si è fatto per quindici anni prendendo anche applausi. Io lo so che è più difficile parlare il linguaggio del dialogo che non dell’attacco, ma delle due l’una: o sbagliammo quando criticammo la Cdl che approvò da sola la legge elettorale o la strada giusta è il dialogo con le principali forze dell’ opposizione”. A questo punto, sostiene il segretario del Pd, davanti a due bozze Bianco, “la cosa importante è cominciare, poi maturerà un’intesa che sia in mezzo ai due testi per trovare il consenso più largo possibile”.

NON TEMO CERINO MA CHI NON LO ACCENDE
“A me la metafora del cerino che resta in mano non spaventa più. Mi spaventano di più quelli, e ne conosco tanti, che piuttosto che rimanere con il cerino acceso, neanche lo accendono”. Così il leader del Pd Walter Veltroni risponde a Michele Salvati che durante il convegno ‘Liberta’ Egualé si era chiesto chi nella discussione sulla legge elettorale potesse rischiare di più. “Io – sostiene Veltroni – non conosco l’esito, dipenderà dalla responsabilità di tutti e confermo che a mio avviso siamo a un passo dalla soluzione. Ma a chi ha voglia di far saltare il tavolo, ricordo che questo vuol dire anche far saltare il tavolo delle riforme costituzionali e quindi far perdere all’Italia la possibilità di dare un sistema che decida”.

GIORDANO A VELTRONI, PD SI RIVELA FATTORE INSTABILITA’ – “Se il Pd sceglie di andare solo, è una scelta di Veltroni che rispetto, ma non credo che sia il massimo per garantire l’attuale governo e in questo senso il Partito Democratico si dimostra il più potente fattore di instabilità”. Così Franco Giordano, segretario di Rifondazione Comunista, parlando con l’ANSA.”Le scelte dei partiti – ha aggiunto – vanno rispettate e se il Pd sceglie di andare solo senza neanche un possibile confronto programmatico con le forze della sinistra per verificare un’ipotesi di possibile programma comune, è una scelta sua, che noi rispettiamo”. Una scelta che però, ha aggiunto, non aiuta a “garantire l’attuale governo, ma proprio per questa ragione diventa decisivo costruire le condizioni per far passare una legge elettorale che scongiuri il referendum e lasci la sinistra immune da possibili ricatti”. Per Giordano “occorre uno scatto di responsabilità collettiva, al fine di garantire una legge elettorale che emerga dalla bozza bianco, e che proponga rappresentanza plurale e reale governabilità del paese”. “Noi – ha concluso più dialogante – siamo disposti su questo a confrontarci con chiunque”.


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                           MICHELE DE LUCIA