TURISMO ANNULLATI TUTTI I CHARTER

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Allarme da Sorrento ad Amalfi e sulle isole Capri e Ischia. Di Lello scrive a Rutelli: aiutateci.
Lembo: paghiamo di tasca nostra il trasporto dei rifiuti, se entra nel circuito mondiale una foto di Capri invasa dai rifiuti andiamo tutti a casa.

NAPOLI – Nessuno più compra vacanze nel Golfo di Napoli e chi lo ha fatto per tempo annulla le prenotazioni. I centralini degli alberghi aperti collezionano disdette e l’emorragia ormai è inarrestabile. Ciro Lembo, sindaco di Capri, parla a nome anche dei sei sindaci d’Ischia e di Procida: «Possiamo resistere altri due giorni non di più, stiamo pagando di tasca nostra il trasporto dei rifiuti nel Lazio e in altre zone, ma ormai non sappiamo più dove andare. Se entra nel circuito mondiale una foto di Capri invasa dai rifiuti andiamo tutti a casa». Vagli a dare torto. Il collega sorrentino di Lembo, Marco Fiorentino, che è anche proprietario di un albergo, punta l’indice sulla inarrestabile accelerazione della crisi: «Siamo sprofondati dal paradiso all’inferno in soli quindici giorni, prima di Natale avevamo 1300 prenotazioni in più rispetto all’anno precedente, oggi il calo è del 40% e nessuno è in grado di prevedere quando e se l’emorragia sarà arrestata ». Le stime del sindaco, ribattono i suoi colleghi imprenditori, peccano per difetto: «Utilizzando come raffronto le presenze di gennaio dell’anno scorso la flessione è del 63%, ma oltre la perdita secca – denuncia Paolo Durante titolare della agenzia «Ovest» una delle più ricche della penisola e d’Italia – il demone che ci perseguita è la progressiva perdita d’immagine del Golfo. Quello è il vero danno perchè sarà difficile rialzare la testa in tempo utile per ritornare ad essere competitivi in vista dell’avvio della stagione buona ». Pasqua è vicina, insomma, ma il ritorno alla normalità è lontanissimo. Anche perchè le brutte notizie non venogono mai sole. Da qualche giorno, ad esempio, a Capodichino non atterrano i voli charter dei tour operator che riempivano i mesi morti della stagione invernale e, in particolare, salvavano il bilancio di Sorrento che è la Rimini del Sud e fa molto affidamenrto sulla quantità delle presenze. A fare movimento e a a riempire le statitiche – erano i pensionati dei paesi dell’Est europeo che venivano a svernare al sole del Golfo. Ora cambiano rotta. Allarme rosso, dunque, ma Paolo Durante segnala un altro pericolo gravissimo: «A causa dell’emergenza rifiuti – dice – ormai veniamo indicati come la peste turistica d’Italia». Di cosa venite incolpati? «Ad Amsterdam, nei giorni della Fiera che apre l’anno turistico, siamo stati additati come responbsabili del disastro vendite e i nostri partner italiani, soprattutto i romani e i siciliani, ci accusano di aver fatto crollare il turismo, dicono che tutta l’Italia, non solo Napoli, è una pattumiera. La conclusione è inevitabile Non sono mai stato tanto preoccupato, speriamo che chi ci governa si scuota dall’inerzia». E su questo fronte qualcosa comincia muoversi anche se il terremoto che ha sconvolto la politica e azzerato un partito cardine della maggioranza non lascia spazio per previsioni improntate ad un minimo di ottimismo. L’assessore regionale al turismo, Di lello, ha scritto al vice premier Francesco Rutelli presentandogli il conto degli operatori campani: 1)lo sgravio degli obneri previdenzili sostenuti dalle aziende alberghiere e dalle agenzie di viaggio campane dall’ 1-1-2007 al 31 dicembre; 2) la fiscalizzazione degli oneri sociali per il biennio 2008-2009; la costituzione di un fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle imprese. Che significa: siamo alla frutta, se non ci aiutate chiuderemo le aziende e licenzieremo.


Carlo Franco