PORTI: NAPOLI; NUOVO TERMINAL PER I TRAGHETTI PER LE ISOLE

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NAPOLI – Piccola rivoluzione nello scalo portuale partenopeo: e’ stata presentata questa mattina la nuova stazione marittima di calata Porta di Massa, da dove – a partire dal 4 febbraio prossimo – salperanno i traghetti che ogni giorno collegano Napoli con le isole del golfo. In futuro dal molo Beverello potranno, infatti, imbarcarsi soltanto i pedoni e soprattutto solo coloro che vorranno raggiungere Capri, Ischia, Procida o altre localita’ del golfo con i mezzi veloci: catamarani, jet e aliscafi. La nuova struttura di calata Porta di Massa fa parte del ”Terminal Traghetti Napoli” e fa capo alla Compagnia marittima meridionale della famiglia Improta. Per il suo restyling sono stati investiti oltre 5 milioni di euro. Gli ambienti sono stati ricavati da un vecchio deposito portuale adibito a magazzino per le merci. Inoltre un varco di accesso e uno di uscita rendono piu’ agevole il raggiungimento della nuova struttura che dista poche decine di metri dalla banchina ed e’ dotata di un ampio parcheggio. All’interno, in un ambiente luminoso e spazioso, sono sistemate le biglietterie e numerosi servizi tra cui il bar e il ristorante. Questa struttura e’ unica nel suo genere in Italia, e’ stato sottolineato durante la presentazione. Inoltre e’ stato coniato uno slogan – ”Dividendo, simoltiplicano i vantaggi” – per illustrare i vantaggi della ”piccola rivoluzione” della viabilita’ all’interno dello scalo partenopeo, dove per ”dividendo” viene intesa, per l’appunto, la suddivisione del traffico dei traghetti da quello dei mezzi veloci. Con il nuovo assetto, per i pedoni sono previste diverse possibilita’ di accesso alla banchina: dal molo Beverello, dall’Immacolatella Vecchia e dal varco Pisacane, mentre per auto e camion l’accesso viene limitato a due soli varchi, Pisacane e Bausan; per accedere da quest’ultimo varco e’ necessario mostrare ai vigilantes la prenotazione. E’ previsto, infine, un servizio navetta che colleghera’ il piazzale Angioino e Porta di Massa.


MICHELE DE LUCIA