In Penisola e in Costiera è peggio del colera

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NAPOLI – Penisola sorrentina e costiera amalfitana sono in ginocchio. Anche qui le disdette avvengono a raffica. «Questa crisi è peggio del colera», dice il presidente degli albergatori di Amalfi Daniela Carrano. Per il presidente degli albergatori di Sorrento Costanzo Iaccarino il tracollo è verticale. «Parlare di calo è poco, qui è tutto fermo – dice – , la crisi sta raggiungendo picchi mai visti prima, se continua così per Pasqua ci sarà un calo del quaranta per cento di visitatori ». In Costiera Amalfitana i rifiuti ancora non si vedono, ma questo non serve. Disdette, per la prima volta nella sua storia, anche nel mitico albergo San Pietro di Positano, considerato da molte riviste fra i migliori al mondo e di recente entrato fra i primi dieci Relais Chataux. «E’ un terremoto di proporzioni inaudite per il turismo – dice Vito Cinque, titolare – , stiamo avendo continue disdette ». Per Daniela Carrano con l’epidemia di colera ci furono meno disdette. «Dati non possono esserci ancora – spiega -, ma la situazione è gravissima, anche se è giusto distinguere la provincia di Salerno che è ancora pulita, da quella di Napoli». In Penisola Sorrentina, infatti, i rifiuti cominciano a invadere le strade. «I turisti disdicono le prenotazioni, gli albergatori stanno pensando di chiudere le strutture. Presto dovremo fare i conti con una situazione catastrofica, anche a livello occupazionale», spiega Franco De Angelis, presidente di «Penisola Verde» che gestisce la raccolta rifiuti a Meta, Piano e Sorrento.
Grave anche la situazione del Cilento: gli albergatori sono preoccupati: già a decine stanno arrivando le disdette, specialmente dalla Germania. Marco Sansiviero, presidente del consorzio Costa del Cilento annuncia: «Ci siamo rivolti ad un avvocato per intraprendere un’azione legale contro la Regione Campania ».
Michele Cinque