ALLARME SUL FAITO FERITE DODICE POIANE

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Sono dodici le poiane ferite nel giro di due settimane dai bracconieri sul Faito, fra Vico Equense, Piano di Sorrento e Positano, in pieno Parco dei Monti Lattari. A essere interessate le aree montante della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina. “E’ incredibile quello che sta succedendo – dice Claudio D’Esposito del WWF Penisola Sorrentina -, solo ieri ne sono state trovate due, non ci sono mai stati tanti interventi in cosiì breve tempo e pensare che noi riusciamo ad individuare solo una piccola parte delle vittime dei cacciatori, sarà in corso una vera e propria strage. Bisogna intervenire. Oramai c’è chi ha perso ogni misura, addirittura vengono segnalati spari anche nei pressi delle case pur di poter ammazzare questi uccelli che rischiano di scomparire in questa area che poi è diventato anche un Parco.” I piccoli rapaci, di passaggio nel territorio, sono stati trovati dalla Guardia forestale, su segnalazioni anonime, in un’area circoscritta fra il monte Faito e il resto dei Lattari. E consegnati per le cure mediche e la riabilitazione al centro Lipu di Caserta. «La poiana è una specie a rischio, protetta dalle leggi nazionali – ha commentato il maresciallo Alberto Voccia del corpo forestale dello Stato di via de Gasperi – queste azioni portano una sola firma, quella dei cacciatori di frodo, purtroppo in aumento sul nostro territorio. La fauna autoctona – ha concluso il responsabile dei militari in verde – è solo uno dei tanti bersagli preferiti dei bracconieri, ma noi siamo all’erta per stanare i trasgressori». La poiana comune è un uccello da preda che vive nei boschi dell’Europa e che si sposta in piccoli gruppi durante una migrazione o alla ricerca di un habitat migliore. Da rilevare come l’unico centro per curare i rapaci rimane quello di Caserta, mentre sono stati investite centinaia di migliaia di euro per un centro rapaci a Stella Cilento che ancora non si capisce perchè non sia attivo, ne si capisce perchè il Parco dei Monti Lattari non prenda provvedimenti seri al proposito. Dalla sua istituzione la situazione sia del verde, con lavori pubblici che minacciano addirittura siti di interesse comunitario, nel caso del Vallone Porto a Positano, che della fauna, pare che stia solo peggiorando e l’ente si sta dimostrando completamente impotente. Michele Cinque