PIANO DI SORRENTO L´ISOLA ECOLOGICA IN PIAZZA PER L´EMERGENZA

0

Domenica prossima sarà presentata a Piano di Sorrento l’ isola ecologica mobile di Penisolaverde. Intanto il Presidente De Angelis dichiara: “Se otterremo le opportune autorizzazioni, siamo pronti a chiudere accordi con altre realtà per smaltire i rifiuti”
Pur essendo ancora alle prese con gli effetti dell’ emergenza rifiuti che vede interessata l’ intera Regione Campania, i vertici di Penisolaverde non intendono desistere dal proposito di consolidare processi virtuosi che possano rafforzare le posizioni dei comuni per i quali effettuano la raccolta differenziata e lo spazzamento manuale e meccanizzato.
Proprio in questo senso, dunque, domenica prossima (13 gennaio) si terrà a Piano di Sorrento, una manifestazione nel corso della quale sarà effettuata la raccolta degli imballaggi dei doni natalizi.
A quanti si manifesteranno sensibili e parteciperanno (consegnando carte, cartoni ed altri materiali residui), saranno offerti regali destinati a testimoniare in maniera tangibile come la raccolta differenziata possa dar vita ad utili processi di riciclaggio (risme di carta, per l’ appunto, riciclata, portachiavi, block notes, diari, portatelefonini, portatovaglioli, etc.).
Sempre domenica prossima, inoltre, sarà anche presentata l’ isola ecologica mobile, acquistata proprio da Penisolaverde, grazie ad un finanziamento POR di 80 mila euro. La struttura che è dotata di alimentazione fotovoltaica (e dunque non utilizza corrente elettrica) ha un fortissimo valore simbolico ed una concreta utilità pratica essendo – tra l’ altro – dotata anche di una bilancia elettronica che permette di pesare i materiali ricilati.
L’ Isola ecologica mobile – di fatto – può essere considerata come una sorta di cassone delle dimensioni di 6 metri per 3 metri che prevede almeno due tipi di utilizzo:
1) lo stoccaggio fisso (con area a norma per la raccolta di tutti i rifiuti comprese pile, farmaci, etc.)
2) Lo stoccaggio itinerante.
Nel commentare i due “eventi”, il Presidente di Penisolaverde, Franco De Angelis, dichiara: “Le iniziative destinate ad essere realizzate il 13 gennaio, a Piano di Sorrento, sono state programmate ed organizzate quando ancora non si era alle prese con l’ emergenza rifiuti i cui effetti – anche in Penisola Sorrentina – sono sotto gli occhi di tutti. Il precipitare degli eventi, in ogni caso, non solo non ci ha fatto modificare il programma, ma, anzi, ci ha stimolato ulteriormente. Desideriamo testimoniare in maniera significativa che la nostra azienda, assieme ai Comuni di Sorrento, Piano di Sorrento e di Meta, è fortemente impegnata nel tentativo di assicurare nell’ assicurare servizi sempre più funzionali, sempre più efficienti e sempre più all’ avanguardia e che intende stimolare la sensibilità dei cittadini verso gli effetti positivi che possono derivare dall’ effettuazione della raccolta differenziata.
I risultati finora conseguiti – a dispetto di una situazione contingente “drammatica” – sono da considerarsi più che incoraggianti ed abbiamo il dovere di continuare a profondere sforzi affinché, non appena saranno ripristinate condizioni di normalità, la Penisola Sorrentina possa continuare a distinguersi positivamente per le attività che la vedono impegnata proprio sul fronte della raccolta dei rifiuti”.
Franco De Angelis, in ogni caso, non si sottrae all’ incombenza di esprimere una posizione proprio a proposito dell’ emergenza rifiuti ed, in questo senso, dichiara: “Se le autorità competenti ci accorderanno tutte le opportune autorizzazioni, siamo pronti ad attivarci ed a farci parte diligente nell’ individuare regioni disposte a collaborare nello smaltimento dei rifiuti ed a chiudere con loro accordi che ci consentano di superare l’ attuale stato di crisi in tempi rapidissimi. Abbiamo la capacità e le potenzialità per impegnarci in questo senso e per chiudere, in tempi brevissimi, accordi che ci consentano di smaltire i rifiuti che oggi sono ammassati lungo le strade. Il vero problema è che non abbiamo gli strumenti giuridici che ci consentano di procedere in questa direzione. Se le autorità lo vorranno, però, siamo pronti ad esercitare un ruolo attivo e propositivo. Ciò non tanto per il desiderio di risultare i “primi della classe” e dimostrare che – se lo si vuole – certi problemi possono essere tempestivamente risolti, quanto per fare in modo che la Penisola Sorrentina possa cercare di minimizzare i danni che si temono tanto, nell’ immediato, sotto il profilo igienico- sanitario, quanto, in prospettiva futura, sul fronte della propria economia. Siamo pronti, insomma, a riboccarci le maniche – come sempre – ed a provare a dare risposte concrete che ci pongano nella condizione di assicurare un servizio efficiente e funzionale. Ci atterrisce, invece, la prospettiva di dover attendere ancora soluzioni concrete e non possiamo nascondere il nostro disagio nel subire passivamente l’ evolversi degli eventi. Purtroppo al di là dei proclami pubblici, non intravediamo ancora spiragli che consentono di ipotizzare soluzioni immediatamente operative e che consentano di ovviare ai gravi problemi di questi giorni in maniera rapida”.