Maiori – Festa della Solidarietà Popolare

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Si è svolta venerdì 3\01\2008, presso l’auditorium delle Scuole Medie di Maiori la prima Festa della Solidarietà Popolare a cura dell’associazione no-profit Movimenti e di una nuova cellula di autorganizzazione sul territorio di Maiori capitanata da Claudio Della Pietra. Giovani e non desiderosi di dare nuovo slancio a tematiche di forte impatto sociale, come il lavoro e il rispetto dei diritti di cittadinanza. La festa è stata preceduta da un incontro-dibattito che ha visto la partecipazione del prof. Giso Amendola ordinario di Filosofia del diritto presso l’Università di Salerno, dal dott. Andrea Torre dell’Archivio della Resistenza di Milano, da Mimmo Palo rappresentante COBAS area di Battipaglia con conclusioni del consigliere comunale Salvatore Della Pace.
Davanti a un nutrito pubblico molto attento partendo dalla obbrobriosa sequela di scritte neo-fasciste che imbrattano la costiera, il dibattito ha analizzato quali significati e implicanze può avere un risorgere di tali fenomeni. Come ha sottolineato bene il prof.Amendola nel suo intervento, più che ascrivere questi fenomeni ad un riemergere di vecchi spettri del passato è giusto chiedersi se non sia questa Sinistra, la Sinistra arcobaleno governista degli ultimi sviluppi ad aver abdicato alla sua funzione di custode della memoria. La Sinistra ha smesso di essere testimone vigile ed attenta della sua Costituzione, una Costituzione visceralmente e sfacciatamente di parte, per vocazione genetica antifascista, antiliberista. La Costituzione che fa del lavoro un pilastro portante di quella sua essenza democratica, essa è Repubblica in quanto promuove e garantisce occasioni di lavoro per i suoi cittadini, un lavoro che è oggi oggetto sconosciuto e bistrattato nelle pieghe di una precarietà che spesso uccide o mutila. Esemplare in questo senso la testimonianza di Mimmo Palo, che ha riportato le vive impressioni di un operaio fra operai. Il rogo della Tyssen non è un caso, dovunque si risparmia sulla sicurezza, a Battipaglia in una grande industria manifatturiera a carattere multinazionale si è passati in pochi anni da 25 addetti alla sicurezza a meno di 7. Insomma le logiche di bilancio non fanno sconti nemmeno se si tratta della pelle dei lavoratori.
Di alto spessore è stato il contributo del dott. Torre che ha fornito utili spunti tecnici per chi intende sapere qualcosa di più del nostro passato, di quella storia che deve farci tornare ad essere Resistenti. Le conclusioni sono stata tirate dal consigliere Della Pace che ha voluto sottolineare l’importanza di una tale manifestazione nel panorama piuttosto asfittico di Maiori e della Costiera in genere. È necessario far riaffiorare quello slancio di passione e di partecipazione popolare che fa della politica affare comune, azione condivisa, partecipata e non retrobottega clientelare affaristico come sempre più spesso è. Durante la serata è stato proiettato un documentario amatoriale realizzato dai ragazzi sul serpente nero che imbratta le strade, il serpente della vergogna. Tale video col titolo SCRITTE FASCISTE è disponibile su You Tube.