Wwf Penisola sorrentina: tre poiane ferite da bracconieri

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Tre esemplari di Poiana (Buteo-buteo) colpiti in volo dalle carabine di pseudo-cacciatori, che sfogano la loro violenza repressa divertendosi a fare il tiro a bersaglio.
“E’ un bilancio gravissimo – dichiara Claudio d’Esposito responsabile del Settore Fauna del WWF – se si pensa che tali animali sono stati tutti sparati tra natale e capodanno e tutti in penisola sorrentina, e per la precisione sulle colline di Gragnano, S.Agnello e Sorrento.

E’ terribile come la crudeltà atavica ed impunita dei bracconieri riesca a provocare così gravi danni alla nostra preziosa avifauna, sparando senza scrupoli a rapaci rari e protetti!”

E’ inutile ribadire l’importanza che tali uccelli hanno nei delicati equilibri dell’ecosistema…ma è chiaro che i sedicenti sparatori ignorano tutto ciò dal momento che nel solo periodo tra natale e capodanno ci siamo imbattuti in ben 3 gravi casi di rapaci sparati!…e non sempre gli uccelli recuperati dai cittadini, nonostante le cure e le energie profuse, riescono a sopravvivere o a riacquistare la capacità di tornare a volare.

E mentre i nostri volontari continuano, su segnalazione dei cittadini, a recuperare le tante vittime della caccia illegale ed a fare la staffetta tra la penisola e il Centro Recupero LIPU di Caserta -nord (l’unico in Campania attrezzato a recuperare Fauna Selvatica) senza che la provincia muova un dito per risolvere o quantomeno affrontare il problema, ironia della sorte, l’Amministrazione del comune di S.Agnello, “sensibile” alla nobile ars venandi, quest’anno ha addirittura inserito (contribuendo economicamente con 1500 euro) nel calendario ufficiale delle manifestazioni natalizie la “Befana del Cacciatore” dove l’anno scorso si poteva vincere addirittura un fucile. E intanto sulle colline della penisola, tra un botto e un altro di natale, echeggiano anche spari di arma da fuoco di bracconieri che, noncuranti delle regole, continuano a sparare a qualsiasi cosa gli capiti a tiro, spesso anche nei vetri delle case ed a caccia chiusa!!!

Diversi gli interventi antibracconaggio portati a termine in dicembre grazie al Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia e alle Guardie-LIPU.

Invitiamo chiunque venga a conoscenza di azioni di bracconaggio a denunciarle prontamente a qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria.



Ancora una volta l’ignoranza e la crudeltà dei bracconieri (che purtroppo scorazzano sfacciatamente impuniti sul territorio) ha comportato un enorme dispendio di risorse, e la mobilitazione e coinvolgimento di diverse persone. Ancora una volta si è assistiti alla staffetta del “pacco col ferito” che di mano in mano (cittadini, volontari WWF, volontari LIPU e veterinari) grazie alla colposa e grave assenza delle istituzioni (Comuni, Provincia e Regione), ha dovuto faticare per giungere a destinazione.