Piano di Sorrento: Dollari falsi, giro di 21mila euro, arrestata promoter sorrentina.

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Piano di Sorrento: Dollari falsi, arrestata promotrice finanziaria.


di Vincenzo Maresca.


Piano di Sorrento. Arrestata in banca mentre si dirigeva alla cassa con in tasca 7.500,00 dollari sospetti, in contanti ed in taglio da 100 dopo avere effettuato operazioni bancarie nei giorni scorsi per 14mila dollari rispediti dall’ente di controllo all’istituto che li aveva invece accettati. A finire in manette è stata una promotrice finanziaria di Sorrento di 48 anni, A. E. , incensurata, che operava sul territorio della penisola sorrentina e di Napoli come libera professionista. Tra gli ultimi giorni del 2007 ed i primi del 2008 la promotrice aveva effettuato versamenti in contanti sul proprio conto corrente in due banche tra Sorrento e Piano di Sorrento per un totale al momento accertato di 14mila dollari di provenienza e fattura sospetta. Senza l’arresto di ieri mattina avrebbe completato in tutto operazioni per oltre 21.500 dollari. L’operazione è stata allestita e condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello, con uomini in borghese che si sono sostituiti ai cassieri cogliendo in flagrante la promotrice finanziaria. L’arresto è avvenuto nella banca Monte dei Paschi di Siena di Piano di Sorrento situata sul corso Italia. La donna era da poco entrata e si stava dirigendo alla cassa, quando è stata fermata dai militari dell’Arma che dopo averne accertato l’identità ed eseguito riscontri bancari l’hanno condotta agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Sorrento. L’accusa è introduzione e diffusione di valuta straniera sul territorio italiano per una pena prevista di 6 anni di reclusione, raddoppiabile in 12 in caso di situazione aggravata. L’operazione dei carabinieri è scattata in seguito alla segnalazione dell’ente di controllo e conteggio delle valute estere che dopo avere ricevuto dalle banche della penisola sorrentina i 14mila dollari versati, li ha rispediti al mittente rifiutandoli e ritenendoli sospetti di falsificazione. I cassieri delle banche della costiera, infatti, non si erano accorti di nulla, la valuta depositata era ben contraffatta, secondo alcuni esperti quasi alla perfezione. Di fatto, al momento, le indagini che saranno condotte su ulteriori operazioni bancarie sospette dai carabinieri e dal settore scientifico della Banca d’Italia di Roma sono indirizzate ad ulteriori check-up per confermare gli indizi nell’accusa di falsificazione di banconote degli Stati Uniti d’America.