MORTI IN MOTO, IL DOLORE DEGLI AMICI

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PAPPALARDO Massa Lubrense. Si svolgeranno questa mattina alle 10 nella parrocchia di Sant’Agata sui due Golfi i funerali di Antonino Insigne e Antonino Cacace, deceduti nell’incidente stradale di martedì nella frazione collinare di Massa Lubrense. Già ieri pomeriggio, la chiesa era gremita di cittadini, in gran parte giovani, parenti e amici delle due vittime: tutte persone di Sant’Agata sui due Golfi e Torca, per rendere omaggio alle due salme, giunte da Castellammare, dove erano state trasferite a disposizione del magistrato e del medico legale. Il carro funebre che le trasportava è stato accompagnato a piedi da una moltitudine di persone fin dall’ultimo tornante del Nastro Verde che da Sorrento porta a Sant’Agata sui due Golfi. La commozione si leggeva sui volti e negli occhi delle centinaia di persone accorse da tutta la costiera per attestare il proprio cordoglio alle due famiglie duramente colpite dalla tragedia di Capodanno. Al mesto corteo con tanti giovani in lacrime, il consigliere regionale dell’Udeur, Vittorio Tiberio Insigne, zio di Antonino Insigne, circondato da altri parenti e cugini del giovane, accanto a loro gli amici di Antonino Cacace, giunti da Torca per stringersi intorno a Vito Cacace sostenuto, insieme alla moglie, dal parroco don Mario Cafiero che celebrerà questa mattina il rito funebre insieme agli altri sacerdoti della parrocchia di Sant’Agata e del presbiterio lubrense. Intanto i carabinieri di Sorrento, coordinati dal capitano Federico Scarabello, hanno completato le indagini e gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente e hanno trasmesso la documentazione alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Anche se la moto, con la quale i due giovani hanno trovato la morte, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrebbe essere scagionato da qualsiasi responsabilità diretta Salvatore Caputo, l’automobilista che guidava la Ford Fiesta contro la quale era terminata la corsa dei due ragazzi, morti in seguito all’impatto con il cordolo del marciapiedi opposto al loro senso di marcia, occupato dall’auto guidata da Caputo. Dalle testimoninanze di alcuni giovani presenti alla festa nella frazione di Nerano, alla quale avevano partecipato Antonino Insigne e Antonino Cacace, si è appreso della loro grande generosità: i due 17enni, infatti, si erano offerti d’accompagnare con la loro moto, l’auto di un amico che non conosceva la strada e doveva trasportare a casa, nella frazione Torca, una ragazza che non si era sentita bene. Poi, il tragico impatto sulla strada di ritorno verso Nerano per festeggiare il Capodanno. Intanto sul luogo dell’incidente continua il viavai di giovani i quali, oltre a disegnare alcuni graffiti, hanno deposto fasci di fiori e piante per ricordare i loro compagni di scuola, di giochi (sia Antonino Insigne che Antonino Cacace avevano militato nella scuola di calcio Real Massa) e di tante avventure tra Sant’Agata sui due Golfi e Marina del Cantone. Di Antonino Insigne e Antonino Cacace rimane il ricordo del loro entusiasmo di ragazzi che si è infranto per sempre sull’asfalto del secondo corso di Sant’Agata all’alba del 2008.