PENISOLA SORRENTINA INCUBO INCIDENTI SETTE MORTI IN UN ANNO

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Sono numeri da brivido quelli diffusi dalle forze dell´ordine sul tema della sicurezza stradale, numeri di una strage silenziosa che da anni macchia di sangue le strede della Penisola Sorrentina, da Vico Equense a Massa Lubrense, Sorrento ma anche Positano, se si pensa alla Statale Amalfitana. Sette morti in un anno, e l´ultima tragedia che ancora alimenta la commozione e la rabbia. Nel giorno in cui Massa Lubrense si ferma per dire addio ai due 17enni morti in un incidente stradale la notte di San Silvestro (Antonino Insigne e Antonino Cacace i nomi delle vittime, la prima delle quali nipote del consigliere regionare Tiberio Insigne), torna l´allarme per la sicurezza. La lista dei ragazzi che hanno perso la vita è lunga: Diego Miccio, 20 anni appena, di Piano di Sorrento; Gerardo Di Martino, 29enne di Meta; Giovanni Persico, 23 anni di Priora; Martino Sferruzza di Sant´Agnello; Ivan Porzio di Meta, appena 14 anni. Le loro vite si sono spente sulle strade maledette della Penisola, ed ora il tempo della riflessione è finito. Il comandante dei vigili urbani di Sorrento lancia l´allarme: “Bisogna investire sul personale, per potenziare l´organico e garantire controlli ventiquattro ore su ventiquattro”, dice Antonio Marcìa. E´ lui a far scattare l´allarme dopo l´ennesima tragedia. Anche da Vico Equense si leva l´appello del numero uno del comando vigili. Per Michele Tatarelli “la situazione è critica” e i giovani “sono costantemente in pericolo”. Quindi oltre ai controlli “serve una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, per educare i giovani a rispettare il codice della strada, e a rispettare la propria vita”. Alo loro appello si aggiunge quello del comandande dei vigili di Piano di Sorrento, anch´egli allarmato dai numeri nefasti legati agli incidenti stradali in Penisola. “Bisogna monitorare il territorio, puntare e investire ancora di più sulla videosorveglianza. Non si può morire in questo modo, com´è successo ai due 17enni di Massa Lubrense”. Ferdinando Manzo