RIFIUTI PROROGA DI 11 MESI I COMMISSARI RADDOPPIANO

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NAPOLI — Il Consiglio dei ministri ha prorogato lo stato di emergenza rifiuti fino al prossimo 30 novembre 2008. I poteri commissariali, fino ad oggi esercitati dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa, verranno «spacchettati — ha affermato il ministro dell’Interno Giuliano Amato — e ci sarà un commissario gestore che affiancherà gli enti locali, ai quali ritorneranno alcune attribuzioni, e avrà nei loro confronti poteri in parte autorizzativi e in parte sostitutivi per accompagnare l’uscita dall’emergenza ». Al commissario per l’emergenza (è stato nominato Umberto Cimmino, 55 anni, di Grumo Nevano, sposato, padre di tre figli, una carriera ventennale presso la prefettura di Caserta e il Dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero) si aggiungerà quanto prima anche la figura del commissario liquidatore che si occuperà «della partita finanziaria — ha aggiunto Amato — che è venuta accumulandosi negli anni». Cimmino annuncia che «il primo atto sarà quello di rimodulare l’organizzazione commissariale, in modo da far entrare in funzione, a partire dal 1 febbraio, anche un commissario liquidatore per i debiti maturati entro il 31 dicembre. Quindi, per il 30 novembre tutto passerà alle competenze delle Province. Altre, come le Province di Benevento e Salerno, potrebbero già essere autonome entro pochi mesi. Per Napoli, invece, aspettiamo la costruzione del termovalorizzatore di Acerra. Ma oggi occorre soprattutto risolvere il problema di come togliere l’immondizia dalle strade. Per questo va trovato un modo con i responsabili delle istituzioni locali».
Ma la decisione di sdoppiare la struttura commissariale ha incontrato numerose critiche. Il presidente della comissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Roberto Barbieri, ha detto di «prendere atto, con desolante rammarico, che il Governo, pur dinanzi alla dimostrata impossibilità della sovrastruttura commissariale di far uscire la Campania dall’emergenza, ha deciso di non cambiare rotta scegliendo la strada di non smantellare l’apparato burocratico del commissariato, bensì di duplicarlo». Parla di sottovalutazione del problema anche l’assessore regionale al turismo Marco Di Lello. Così come Mario Landolfi, coordinatore campano di An, che intravede nella scelta un «metodo spartitorio ».