VICO EQUENSE, RIVIVE LA MOIANO ANTICA CON IL PRESEPE VIVENTE

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Un percorso nella storia della più grande frazione di Vico Equense con la prima edizione del presepe vivente di Moiano. Un percorso nei vicoli del centro che si trova ai piedi del Faito, che parte nei pressi della Scuola Media, attraversa il Vico Fontana per arrivare alla antica contrada di Cirignano (perchè Moiano è una frazione così grande, estendosi dal Faito a Santa Maria del Castello con più di 5000 abitanti, da avere vere e proprie contrade che una volta si sfidavano in uno straordinario Palio) e poi giungere a Piazza Scanno. Più di ottanta figuranti per quindici postazioni, allestite con cura e dedizione dall’artista Giovanni Manganaro, per un percorso che sorprende, per un centro così urbanizzato come Moiano, per circa due chilometri, costeggiando un rivo e zone verdi si fa rivivere quella Moiano agreste e rurale di un tempo con personaggi reali del posto (dalla fruttivendola, all’intagliatore di legno, all’artista, al vinaiolo con la pesa che si usava sulle navi mercantili, alle immancabili scene contadine, alle tavole imbandite, le antiche lavandaie, il carbonaro e tante altre figure alle quali si sono prestati i moianesi per il loro paese). E così, per volontà della Misericordia, un’associazione di volontariato, che conta circa una cinquantina di persone dedite all’assistenza, presieduta da Raffaele Di Martino, con la Parrocchia di Moiano, rimane un  Presepe Vivente a Vico Equense. Il primo della sua storia, quando prima c’erano presepi viventi che attiravano visitatori in tutte le frazioni (ricordiamo quello di San Salvatore o Fornacelle, per esempio). A conservare questa tradizione scomparsa da un quinquennio altrove cerca di pensarci Moiano ed è straordinaria la partecipazione collettiva che fa diventare il rito un modo per vivere insieme la propria città e le proprie tradizioni.


Michele Cinque