Meta di Sorrento: Aggredisce l´ex con un coltello da macellaio.

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Meta di Sorrento: Tenta di accoltellare l’ex in pizzeria.


di Vincenzo Maresca.


Meta di Sorrento. Sfugge all’ex marito che tenta di ucciderla con un coltello da macellaio e si rifugia in una pizzeria dove rimane in stato di choc fino all’arrivo dei carabinieri che a loro volta aggrediti dall’uomo riescono a disarmarlo e ad arrestarlo. E’ accaduto a Meta di Sorrento, nella centralissima piazza Vittorio Veneto, dove intorno alla mezzanotte ha rischiato di consumarsi una tragedia che ha visto protagonista una donna, una 37enne di Vico Equense, assalita da Giovanni Esposito, l’ex marito, 41 anni di Meta di Sorrento, già noto alle forze dell’ordine. I due erano separati da quasi 4 anni, in mezzo due figli, entrambi minorenni, con il marito che non  aveva mai voluto accettare di fatto la separazione dalla moglie. L’aveva minacciata più volte, poi l’aggressione ieri notte mentre la donna si trovava nei pressi di piazza Vittorio Veneto in compagnia di amici. Giovanni Esposito, forse dopo averla seguita, l’ha intravista ed ha aspettato il momento propizio per estrarre da sotto il giubbotto un coltello da macellaio con una lama lunga 25 centimetri. Alla vista dell’arma la donna è stata lesta a sfuggire all’aggressione e si è rifugiata nella pizzeria “Da Gildo”, giusto di fronte la piazza mentre alcuni presenti hanno cercato di fermare il folle omicida. Immediato l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello che hanno intimato a Giovanni Esposito di lasciare  cadere per terra il grosso coltello. Ne è nata una colluttazione con il 41enne che ha cercato di aggredire i militari dell’Arma con la lama da macellaio. I carabinieri dopo essere riusciti a disarmarlo lo hanno tratto in arresto e condotto in cella di sicurezza. Per Giovanni Esposito è previsto questa mattina il processo per direttissima presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento con l’accusa di minaccia aggravata a mano armata, resistenza alle forze dell’ordine e detenzione di arma non autorizzata. Solo un forte choc per la donna di 37 anni che ha rifiutato il ricovero preventivo.