Piano di Sorrento: Blitz nelle 17 pescherie della penisola sorrentina.

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Piano di Sorrento: Controlli pescherie, denunce e sequestri.


di Vincenzo Maresca.


Piano di Sorrento. Denunciato per avere messo in vendita in pubblica strada mitili di vario genere all’interno di bacinelle contenente acqua di non accertata provenienza. E’ accaduto a Piano di Sorrento dove i controlli eseguiti dal nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca della compagnia dei carabinieri di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello hanno portato allo scoperto una serie di inosservanze in merito alla detenzione ed alla vendita di molluschi. I militari dell’Arma hanno passato a setaccio le 17 pescherie della penisola sorrentina riscontrando la completa assenza di bollini sanitari e cartellino di provenienza di cozze, vongole, lupini, telline che anziché essere custodite nelle prescritte retine venivano smerciate in piccole vasche di plastica contenente acqua e disposte in pubblica strada all’esterno delle attività commerciali. Ad essere denunciato a piede libero è stato A. L. , titolare di una pescheria di recente apertura nel centro storico di Piano di Sorrento, per il reato di commercializzazione di prodotti alimentari nocivi. Nel contesto i carabinieri del nucleo navale hanno posto sotto sequestro 16 chilogrammi di molluschi destinati alla vendita per il periodo natalizio. Ulteriori sanzioni per oltre 10mila euro sono state invece comminate ad altre 2 pescherie di Piano di Sorrento, una di Massa Lubrense ed un’altra di Vico Equense. Per tutte il reato contestato è quello di detenzione e vendita di prodotti ittici ed alimentari sprovvisti di etichettatura sanitaria e del luogo di provenienza. In questo caso i carabinieri hanno sequestrato circa 12 chilogrammi di pesce e molluschi. A Vico Equense, invece, i militari della guardia costiera hanno colto in flagrante e denunciato un sub, C. R. di Castellammare di Stabia, sequestrando 5 chilogrammi di prelibati e vietati datteri di mare ed una intera attrezzatura da immersione, compresi martelli e pinze utilizzati per staccare i molluschi dalla roccia. Denunciate anche altre due persone che inseguite dalla guardia costiera si sono disfatte del bottino.