AMALFI e PRAIANO SUI PORTI DENUNCIA DI GAGLIANO

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Ancora sotto i riflettori il project financing del Porto di Amalfi ma dubbi anche sull’approdo di Praiano, sulle questioni aperte in Costiera Amalfitana interviene il consigliere regionale di alleanza nazionale Salvatore Gagliano che chiede l’audizione della commissione urbanistica dopo che, lunedì scorso, si era espressa la commissione ambiente. “Al più presto è necessaria l’audizione della IV Commissione Consiliare per il porto di Amalfi ed il porto turistico di Praiano – dice Gagliano – in merito all’ammodernamento del porto di Amalfi, che ha visto, di recente, un incontro svoltosi al Comune per un’audizione della VII Commissione Ambiente” . Sulla vicenda è bagarre ad Amalfi. Contrarietà ha espresso il presidente della commissione regionale Ambiente, Michele Ragosta, che ad Amalfi ha riunito l’organismo per discutere del project financing previsto dalla Regione Campania e osteggiato da operatori portuali, forze politiche e albergatori. Nel corso dell’audizione, a cui hanno partecipato anche il sindaco Antonio De Luca, il consigliere regionale Ugo Carpinelli e il vice presidente della provincia, Giovanni Juliano, è stata ribadita la contrarietà al progetto predisposto dalla Sacaim di Venezia soprattutto dal capogruppo di opposizione al Comune Giovanni Torre di Forza Italia. Contrari all’intervento e alle prescrizioni indicate dalla Ati selezionata in sede di aggiudicazione del project financing, anche gli assessori Giuseppe Camera e Francesco Laudano mentre il sindaco Antonio De Luca ha ribadito ancora una volta come quel prospetto planimetrico non convinca neppure la maggioranza stessa ma che non si può rinunciare a riqualificare il Porto ma con Rifondazione e Forza Italia anche Alleanza Nazionale chiede maggiore chiarezzza e Salvatore Gagliano vuole che si esprima anche la commissione urbanistica. “Ormai sono diverse le amministrazioni comunali che seguono un iter poco lineare – dice Gagliano -, rispetto alle leggi e alle normative vigenti, circa la realizzazione dei porti turistici.Ritengo che si debba fare chiarezza in merito e, nello specifico, va evidenziato che la competenza esclusiva spetta alla IV Commissione Consiliare, quella dell’Urbanistica, in capo al Presidente Sommese.Ho sollecitato lo stesso ad organizzare in Costiera Amalfitana un’audizione per valutare le due urgenze, una relativa al Comune di Amalfi, l’altra relativa al Comune di Praiano.Nel primo Comune, quello di Amalfi, non è possibile pensare di affidare ad un unico concessionario, per trenta anni, la gestione monocratica, mettendo in seria difficoltà gli operatori locali, che hanno fatto la storia del porto attuale. Nel secondo, Praiano, sono stati violati i criteri basilari delle norme vigenti, avendo approvato il progetto di un approdo turistico in una zona A1 di inedificabilità assoluta, sia pubblica che privata, e la Commissione Urbanistica non può ignorare tutto questo. Non a caso ho sollecitato il Presidente Sommese a convocare nei primi giorni di gennaio un’audizione per entrambi i ComuniE’ il momento che gli amministratori comprendano che il Consiglio Regionale è l’unico preposto a modificare le proprie leggi, che non possono essere bypassate attraverso degli iter incomprensibili, che molto spesso vedono la compartecipazione dell’Assessorato Regionale ai Trasporti, cambiando a seconda delle esigenze del momento. Pieno rispetto per la Commissione Ambiente, ma ribadisco la necessità di tirare in ballo la Commissione Urbanistica, l’unica deputata ad esprimere un parere che io ritengo indispensabile per l’andamento corretto . “Non voglio far diventare Amalfi come Montecarlo, nessuno ricorda che nel 1978 hanno stravolto la darsena. Il progetto preliminare non è bibbia e verrà valutato dalla conferenza dei servizi – ha detto il primo cittadino – Possono essere apportate modifiche non solo dal Comune ma anche dagli altri enti che parteciperanno alla conferenza dei servizi. Da parte nostra siamo pronti a confrontarci con chiunque per il bene di Amalfi”. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Paolo Romano, Giuseppe Russo e Gerardo Rosania. E proprio quest’ultimo, ha invocato una progettualità condivisa così come la necessità di una procedura partecipata. “È impensabile che il porto possa essere gestito da aziende del nord – ha detto Ragosta il quale ha proposto l’utilizzo dei fondi Por appartenenti quinquennio precedente – Si può seguire questa ipotesi coinvolgendo l’imprenditoria locale anche a costo di ritardare l’iter burocratico”. “Non si vogliono gettare colate di cemento e neppure abbandonare chi lavora al porto – ha concluso De Luca – Ma il restyling è necessario e chi non lo vuole non vuole il bene di Amalfi, pensate allo sviluppo di Castellammare con il porto turistico che è un punto di riferimento, è da pazzi bloccare tutto, ad Amalfi stiamo discutendooo divisi da piccole beghe. Non si abbandoneranno i concessionari a loro stessi perché il Comune è il primo concessionario per effetto della gestione del parcheggio. Sarebbe un controsenso se ciò accadesse e una follia bloccare tutto”.i