Cava de Tirreni bruciata ambulanza della Croce Verde

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Bruciata con una lattina di benzina un’autoambulanza della Croce Verde: è il secondo attentato incendiario in poco meno di un mese ai danni dell’associazione operante nel settore degli infermi, presieduta da Dario Pellegrino. Il precedente risale allo scorso 20 novembre quando ignoti incendiarono la parte anteriore di un’autoambulanza da poco acquistata dalla madre di Dario Pellegrino, a sua volta a capo dell’associazione San Giovanni Battista di Roccampiemonte, rilevata lo scorso agosto dalla Croce Verde. Identica la dinamica, più consistenti i danni. Secondo la ricostruzione, fornita dai carabinieri e dalla squadra dei vigili del fuoco (distaccamento città) nella notte tra sabato e domenica ignoti hanno appiccato le fiamme ad uno dei mezzi parcheggiati nel piazzale di via Salvo D’ Acquisto a pochi passi dalla sede della Croce Verde. L’allarme è stato lanciato quando il fuoco aveva già divorato parte dell’autoambulanza. Sul posto sono giunti i caschi rossi e i carabinieri della stazione locale, diretta dal comandante Paolo Mannino. Nel corso di un primo sopralluogo i militari hanno rinvenuto, come già era avvenuto nel precedente attentato, una bottiglia contenente benzina. «Siamo stati avvertiti dai vigili del fuoco – spiega Pellegrino – Questa volta hanno colpito l’ambulanza che era parcheggiata nel piazzale, lontano dagli occhi dei passanti e del vicinato. L’allarme è stato lanciato quando ormai il fuoco aveva distrutto il mezzo». In queste ore il presidente Pellegrino, assieme alla madre, si è recato alla stazione dei carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti: «Non sappiamo chi vuole fare del male non solo a noi, ma anche alle tante persone che ogni giorno soccorriamo. Non abbiamo ricevuto alcuna minaccia. Nessun avvertimento». Eppure meno di un mese fa un altro mezzo è stato danneggiato a seguito di un attentato incendiario, appena quindici giorni dopo un altro avvertimento, ignoti avevano tagliato tutte e quattro le gomme dell’auto della madre di Pellegrino. Gli uomini del comandante Mannino stanno eseguendo le loro indagini. La bottiglietta contenente la benzina lasciata a pochi passi dall’autoambulanza non è stata una sbadataggine, ma un segnale preciso: chi ha agito ha voluto lasciare intendere il chiaro intento intimidatorio. ch.si.
Il Mattino