Penisola Sorrentina: 20milioni di euro per le grandi opere pubbliche

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Penisola Sorrentina: 20milioni di euro per le grandi opere pubbliche


Il futuro della penisola sorrentina si decide oggi. Tutti i sindaci, da Vico Equense Sorrento e Massa Lubrense, si incontreranno per programmare le infrastrutture dei prossimi cinquant’anni attraverso gli “accordi di reciprocità”. Un’alleanza per utilizzare i fondi dell’unione europea. Venti milioni di euro.

Questa la cifra che i comuni della penisola sorrentina dovranno gestire. La riunione di oggi pomeriggio non sarà quella decisiva ma una delle più importanti. I sindaci, insieme al presidente della comunità montana, dovranno definire gli ultimi dettagli per decidere in che modo utilizzare il maxifinanziamento.

Poi, una volta partiti, ogni Comune presenterà i propri progetti. Si tratta di strutture faraoniche la cui realizzazione potrebbe rivoluzionare gli equilibri della penisola sorrentina. Cambiamenti, nella maggior parte dei casi, legati alla viabilità. La riunione, che si svolgerà negli uffici comunali di Piano di Sorrento, è il secondo appuntamento per sindaci e presidente della comunità montana. Circa un mese fa politici ed esperti, tra cui Isaia Sales – consigliere economico di Antonio Bassolino – si sono confrontati per rivedersi successivamente. Gli accordi di reciprocità sono l’unico modo – per i comuni al di sotto dei 50mila abitanti – per gestire i finanziamenti comunitari.

Realizzati per la prima volta in Campania, per meglio pianificare i fondi europei 2007-2013, rappresentano il futuro della penisola sorrentina. Si chiude quindi l’era dei Pit con cui i comuni, da Vico Equense a Massa Lubrense, sono stati protagonisti con una serie di opere.Un modo per riqualificare la mobilità in costiera all’indomani delle esigenze sempre più diverse. Un importante strumento politico – amministrativo utilizzato per la prima volta in Campania, forti dell’esperienza maturata nel periodo di programmazione 2000 – 2006, puntando su di un nuovo modello di pianificazione concertata per l’utilizzo dei fondi europei.

Il tema della mobilità sostenibile, in costiera sorrentino-amalfitana, torna prepotentemente alla ribalta. E’ il primo banco di prova ,per il nuovo strumento, nel coniugare tutti gli enti responsabili di un determinato territorio: Regione, Province, Comuni, Comunità montane, Soprintendenze, Patti territoriali ed enti e aziende di trasporti. L’obiettivo è individuare una strategia comune e condivisa di intervento, coerente con uno sviluppo equilibrato del territorio. L´intento è di giungere attraverso una concertazione tra tutti gli Enti interessati ad un protocollo d´intesa della strategia ed interventi necessari a conseguire risultati positivi per la mobilità, puntando sui trasporti via ferro e via mare, sia per ridurre l’uso delle auto in un´area particolarmente delicata dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

Già molti importanti progetti sono stati avviati nel periodo 2000-2006, come quelli relativi ai porti di Amalfi, Sorrento, Minori, Positano, ma il passo in avanti è di integrare queste opere in un’unica strategia. Il potenziamento dei collegamenti ferroviari, la realizzazione di nuovi impianti a fune, by-pass stradali e parcheggi di interscambio, rappresentano un sistema di accesso e mobilità innovativo rispetto al tradizionale trasporto su gomma. Un progetto ambizioso su cui si sta puntando, per il rilancio di un´area a forte vocazione turistica. E recentemente, per la costiera amalfitana, è arrivata una proposta dai sindaci. Regione Campania, Province e Soprintendenze di Salerno e Napoli, Comunità Montane delle penisole Amalfitana e Sorrentina, Ente Parco regionale dei Monti Lattari formeranno una cabina di regia.
Fabio Orecchiuto


Metropolis

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