RINCARI SELVAGGI DOPO STOP TIR

0

Consumi in frenata Italia. Le prospettive delineate per il 2008 da Confindustria descrivono una forte contrazione, con l’asticella che misura il volume degli acquisti destinata a salire molto meno di quest’anno, fermandosi a quota +1,2%, a fronte di una crescita dell’1,9% nel 2007. E l’Ufficio studi dell’organizzazione degli industriali ritiene che nel 2009 ci sarà solo un miglioramento minimo, una boccata d’ossigeno con una crescita all’1,4%. Ma è sull’anno che sta per aprirsi che si addensano le nubi.

L’allarme lanciato da Confindustria cade in una fase di grande timore per il rialzo di prezzi e tariffe. Timore che investe tutta la zona euro: il tasso annuo d’inflazione misurato da Eurostat è salito a novembre al 3,1% dal 2,6% di ottobre. In Italia, a rinfocolare le polemiche sui prezzi è anche il tema dei rincari legati al blocco degli Tir. Gli effetti delle proteste degli autotrasportatori, che nei giorni scorsi hanno bloccato il paese, continuano a farsi sentire.

E oggi, sul caso, ha preso la parola anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi: “Se aumentano i prezzi del 30% per due giorni di stop dell’autotrasporto, vuol dire che si è perso il senso della realtà “, ha dichiarato. Il Codacons parla di speculazioni e si dice pronto a costituirsi parte civile. La Cgil chiede di sanzionare i comportamenti scorretti.

La Cia (Confederazione italiana agricoltori) denuncia rialzi record, nelle ultime ore, per i prezzi al consumo di frutta e verdura (con un picco del 750% per la lattuga) e ha scritto al premier, e ai ministri dell’Interno, dello Sviluppo e dell’Agricoltura, Amato, Bersani e De Castro, per chiedere più controlli, specialmente con il Natale alle porte. Un appello che è stato raccolto. “Se ci sono state fiammate in alcuni prodotti bisogna che rientrino”, ha detto oggi Bersani, annunciando un rafforzamento delle verifiche nei punti vendita, anche attraverso le Fiamme Gialle: “Laddove ci sono speculazioni, abbiamo attivato diversi strumenti, la Guardia di Finanza e altri corpi dello Stato”, ha detto il ministro.

Getta acqua sul fuoco Confcommercio, che a proposito dei “rincari selvaggi”, bersaglio delle critiche, parla di “falso allarme destituito di ogni fondamento” e paventa il pericolo che questo clima abbia un effetto “devastante” sulla fiducia delle famiglie e sulla propensione al consumo. Ma proprio la disponibilità all’acquisto sembra destinata a segnare una battuta d’arresto, il prossimo anno, in base alle previsioni di Viale dell’Astronomia. E certo non solo per motivi contingenti: gli esiti del fermo dei tir sono solo l’ultimo anello di una catena in cui rientrano sia la perdita di potere d’acquisto dei salari sia i rincari.

Da un’indagine resa nota oggi dal Codacons, risulta che tra il 2001 e il 2007 i prezzi di molti beni e prodotti sono più che raddoppiati, mentre la retribuzione media italiana ammonta a poco più 16.500 euro, circa la metà di quella di un cittadino britannico e a netta distanza anche da quella di 24mila euro di un francese.(eva.bosco@ansa.it)


















ASSOCIATE
Alitalia, i sindacati minacciano lo sciopero a Natale
 
VIDEO
Alitalia, ultimatum dei sindacati
Eurostat: prezzi corrono, inflazione al 3,1%