TRATTATO UE, STORICA FIRMA A LISBONA

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LISBONA – Cerimonia a Lisbona per la firma del trattato di riforma Ue, laboriosamente approvato in ottobre dall’ultimo vertice europeo che si è svolto nella capitale portoghese.  Per l’Italia la firma e’ stata apposta dal presidente del consiglio Romano Prodi e dal ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Dopo la cerimonia solenne della firma, che si svolge nella storica cornice del monastero dei Jeronimos sulle rive del Tago, i leader dei 27 si sono spostati in tram fino al vicino Museu dos Coches (il Museo delle Carrozze) per partecipare alla colazione conclusiva offerta dal presidente portoghese Anibal Cavaco Silva. Verso metà pomeriggio i capi di stato e di governo comunitari lasceranno Lisbona per Bruxelles, dove domani è previsto l’ultimo summit comunitario del 2007.

PRODI: DUE ANNI FA ERA UNA TRAGEDIA, ORA SI RIPARTE

“E’ una giornata veramente molto importante”: “due anni fà l’Europa viveva una tragedia completa. Si è ricostruito adagio adagio un momento di unità e adesso si può ripartire”. Con queste parole il premier Romano Prodi ha commentato con soddisfazione la giornata. Questa di Lisbona “é una giornata importante perché siamo stati tanti anni in difficoltà con un Trattato complicato; ma alla fine – ha spiegato il presidente del Consiglio a margine della cerimonia per la firma del Trattato – l’abbiamo firmato”. Romano Prodi ha riconosciuto che il Trattato di Lisbona non ha la forza che l’Italia avrebbe voluto, ma realisticamente ha sottolineato che è “il massimo che si poteva avere”, visto come si era compromessa la situazione europea dopo il no franco-olandese alla Costituzione di oltre due anni fa. Invece adesso “si può veramente ripartire”. Inoltre il trattato “non potrà essere cambiato in un periodo di tempo prevedibile: certamente però – ha aggiunto Prodi – ha tantissimi margini che permettono un vero progresso della politica europea ed una politica forte in un prossimo futuro”.


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                          MICHELE DE LUCIA