Madama Butterfly al Teatro Verdi di Salerno

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Al Teatro Verdi di Salerno sarà di scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini, con Daniel Oren (Direttore), con Daniel Benoin (regista), le scene e costumi di Daniel Benoin. Presenti anche l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi”, il Coro del Teatro dell’Opera di Salerno ed il Maestro del Coro: Luigi Petrozziello.
I personaggi: Cio Cio San (Hui He), Sharpless (Devid Cecconi), Suzuki (Daniela Innamorati), Goro (Mario Bolognesi), Yamadori (Armando Gabba), Lo Zio Bonzo (Carlo Striuli).

Lo spettacolo si incentra su un esotismo musicale che è raffinata ricostruzione, a tratti liberty a tratta decadente, dell’estremo oriente. La vicenda, articolata in un primo atto ed in un secondo atto in due parti, si rivolge a Nagasaki in epoca contemporanea. Sullo sfondo abbiamo la crudezza della vicenda storica, che tuttavia non sembra condizionare la drammaturgia, tutta incentrata sull’immobilismo della protagonista: bimba di disarmante ingenuità, Cio Cio San, soprano dalla vocalità delicata ma potentemente drammatica, si muove sulla scena con una gestualità tutta sua, simbolica e misteriosa.

Molto toccante una delle scene: l’ingresso di Cio Cio San in scena accompagnato da un coro di geische. L’orchestra scandisce i voli del suo sogno d’amore con finezze timbriche ed armonie modali.

Il finale è un susseguirsi di azioni lente, la drammaturgia sembra arrestarsi di fronte alla constatazione di una tragedia che lo spettatore avverte in parte già consumata; la vicenda procede inflessibile verso lo scioglimento: le illusioni di Butterfly cadono una per volta, e cade anche il suo fragile mondo, uno stilizzato Giappone senza tempo, come racchiuso in una sfera di cristallo.

In Madama Butterfly Puccini utilizza magistralmente la tecnica della reminiscenza musicale e la tecnica tipicamente wagneriana dei Leitmotive: elementi non solo melodici, ma anche ritmici e timbrici, associati concettualmente a qualche personaggio, a qualche evento o immagine affettiva, vengono ripetutamente elaborati nel corso della partitura, divenendone il materiale costruttivo.

Altra importante tecnica musicale è quella del “riepilogo tematico”: le ultime battute sono il suggello disperato della vicenda attraverso il grido straziante di un motivo capillare dell’opera. Tecnica, questa, spesso impiegata anche nel cinema dai compositori di colonne sonore.

Lo spettacolo inizierà Mercoledì 12 dicembre e Venerdì 14 dicembre alle ore 21,00, solo domenica 20 dicembre alle ore 18,30.

Insomma da non perdere il prossimo appuntamento al Teatro Verdi di Salerno con la Tragedia giapponese in due atti, il Libretto è di Giuseppe Giocosa e Luigi Illica.

Madame Butterfly, Prima rappresentazione Milano, Teatro della Scala, 17 febbraio 1904.


                        MICHELE DE LUCIA