PIANO DI SORRENTO INVASIONE DI ZINGARI

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Il lunedi mattina, con il mercato di Piano di Sorrento, si assiste ad una vera e propria invasione di zingari o rom che dir si voglia, una situazione che, purtroppo, coincide con un aumento di furti anche a chi, soprattutto gli anziani, si reca negli uffici postali a ritirare le pensioni. “E’ una situazione sotto gli occhi di tutti – lamenta l’assessore Mario Russo -, ma non possiamo far niente.”  “Molti sanno quando gli anziani vanno a prendere le pensioni – dice un residente -, e vengono trafugati anziani poveri e indifesi, ma nessuno prende provvedimenti.” Il mercato di Piano di Sorrento è molto frequentato da tutta la Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana, da Praiano, Positano, Vico Equense e Massa lubrense, ed è molto rinomato. “Succede che arrivano decine e decine di zingari ma non possiamo farci nulla  anche se qualcuno si lamenta di eventuali furti- spiega l’assessore Mario Russo -, per perquisirli bisogna avere un mandato, se li si identifica poi bisogna riportarli a Caivano nel loro campo dal quale provengono, non si può fare quasi nulla, poi ogni chiesa ne adotta uno e ci ritroviamo con persone delle quali non abbiamo a volte ne identità ne residenza con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Difficile intervenire.” Difficile fare una riflessione serena e non essere accusati di razzismo od altro, come si può dare la colpa ad una categoria? “Certo non voglio accusare una categoria – spiega Russo -, ma i furti nelle case sono stati spesso collegati ad alcuni zingari presi anche in flagrante, quindi fra i buoni ci sono anche soggetti poco inclini al lavoro, ma quando li facciamo lavorare andiamo incontro a tanti problemi legali di tutti i tipi e magari se la vanno a prendere con i lavoratori. Il fatto è che molti fanno accattonaggio anche con i bambini e non si può più intervenire perchè non esiste più il reato di accattonaggio. Rispetto a situazioni ordinarie ci sono situazioni legate oggettivamente a reati per cui ci vuole un maggior controllo che però è reso difficile. Non si fa questione di razzismo ma di ordine pubblico.”Oggi gli zingari sono stati riconosciuti dall’ONU, dove hanno un loro rappresentante, ed i loro diritti sono anche sanciti dalle risoluzioni nr. 463 del 1969 e nr. 12 del 1975 del Consiglio d’Europa di Strasburgo. Appare opportuno segnalare che una sezione del rapporto del Commissario Europeo per i diritti Umani del giugno 2005 è dedicata alla comunità Rom in Italia. In essa si fa riferimento alla legge “sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche” del 1999 adottata in attuazione dell’art.6 della Costituzione ed al fatto che i Rom “sono stati esclusi dai vantaggi di tale legge, per il fatto che questo gruppo non è legato ad un territorio determinato”.
Una comunità composta da circa 120.000 persone, concentrate essenzialmente nel centro e nel sud del paese. Alcune stime individuano tra i 60.000 ed i 90.000 Rom italiani e tra i 45.000 ed i 70.000 i Rom stranieri (nati al di fuori dell’Italia o in Italia da genitori non italiani ed originari prevalentemente dei Balcani


 

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