POSITANO, LA CRISI POLITICA ERA NEL DNA

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La crisi politica di Positano? Era nel Dna di questa lista. Raccogliamo riflessioni sulla vicenda della crisi della maggioranza di Domenico Marrone cominciando dall’ex sindaco Vincenzo Milano, commercialista, figlio dello storico sindaco di Positano Andrea Milano. Riflessioni e non una intervista, precisiamo. “Era nel dna di questa lista la possibilità di eventuali divisioni, troppe differenze e legami a gruppi e interessi diversi.” La spaccatura è legata a motivi politici? Il gruppo dei fedelissimi a Marrone vicini al centro-sinistra mentre il gruppo di Positano Giovane Libera guidata da Giuseppe Fusco vicini al centro-destra? “No, questi secondo me sono motivi marginali per un paese come Positano, si tratta di mancanza di omogeneità, poi non conosco i motivi di discussione al loro interno.” Perchè si è arrivati a questo? “Forse all’inizio Domenico ha pensato soprattutto a creare una compagine in grado di vincere con assoluta certezza poi è chiaro che si devono mettere insieme più esigenze, nel concreto non so cosa sia successo però.” Può essere governabile il paese in questo modo? Nove contro sette consiglieri significa rischiare comunque di andare sotto, come è andata a finire nel primo consiglio comunale, per la mancanza di Rispoli e Mandara, fatto dopo la costituzione del gruppo di Fusco, Guarracino e Romano? “Questo non so valutarlo, certo è difficile e non si possono pensare a grosse progettualità con questi numeri. Non so come faranno è una situazione che ancora non è definita credo.”