CETARA, DELLA MONICA INFANGATO IL MIO NOME

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Dopo le polemiche e le guerre sulle gabbie dei tonni in Costiera Amalfitana e le dimissioni da vicesindaco di Cetara del giugno scorso Roberto Della Monica rompe il silenzio con una intevista apparsa su Ecomagazine di novembre 2007 un periodico della Costiera Amalfitana a firma del direttore Vincenzo Rispoli che riportiamo di seguito

Quali i veri motivi delle sue dimissioni?
Un anno e mezzo fa, unitamente a Franco Liguori ho sposato un progetto amministrativo in cui credevo fortemente allora, un po’ meno oggi. Poi, lungo la strada è arrivata la vicenda delle gabbie per i tonni in cui la mia famiglia è coinvolta direttamente, anche se io personalmente ricoprivo un ruolo di socio minoritario nella Societàaccomandatario non amministratore, per la qual cosa non esisteva alcun caso di incompatibilità legislativa. Nonostante ciò, per mettere a tacere polveroni “inutili” che si erano sollevati ho deciso di rassegnare le mie dimissioni, anche se, per motivi d’ordine familiare molto gravi, mi trovavo fuori di Cetara. Quello che mi ha fatto male davvero in questa vicenda è l’aver tentato di intaccare la mia moralità. Sono amministratore da oltre quindici anni, periodo in cui nulla mi si puo addebitare dal punto di vista morale appunto. Ricordo che quando sono stato Presidente del Consorzio dell’Ausino ho sempre rinunciato a tute le indennità previste per legge. Troppe le parole fuori luogo, vere bugie e falsità, del tutto gratuite, per infangare il mio nome” Allora perché questo lungo silenzio? “Sebbene il 17 maggio ed il 31 dello stesso mese la Società della mia famiglia abbia vinto i ricorsi al Tribunale amministrativo regionale di Salerno avverso lo stop alle gabbie dei tonni, ho atteso la sentenza, positiva, del Consiglio di Statao del 12 ottobre scorso, per rompere il silenzio che mi ero imposto”
Vuole ripercorrere la storia della vicenda gabbie dei tonni?
“Dopo due anni e mezzo di iter burocratico-amministrativo, e dopo una serie di passaggi in Consiglio Comunale, fu emanato un Bando pubblico aperto a tutti i soggetti che avessero le caratteristiche richieste: le due concessioni previste se le sono aggiudicate i Consorzi dei pescatori cetaresi. A questo punto il Comune ha rilascito l’atto di sottomissione dopo aver richiesto tutti i pareri previsti per legge. A seguito dell’impugnazione da parte del Comune di Maiori, l’amministrazione di Cetara ha ritenuto opportuno sospendere l’atto stesso. Il Consorzio che fa capo alla mia famiglia ha inoltrato ricorso avverso il Comune di Maiori e contro la sospensiva emessa da quello di Cetara (vincendoli) nonostante ciò l’amministrrazione di Maiori, la Regione Campania e l’Arpac sono ricorsi al Consiglio di Stato, di cui la sentenza del 12 ottobre.. Voglio sottolineare che l’unico atto politico è il consiglio comunale del novembre 2006 in cui risultavo assente per gravi motivi di salute di un mio familiare. Proprio per questo le voci sulle mie presute intrusioni ed interferenze in merito sono prive di ogni fondamento ma certamente mi hanno fatto molto male” Le sue dimissioni di fatto non hanno comportato alcuna crisi politica..
Quale posizione nella vita politica a Cetara lo sintetizziamo…
“… con Franco Liquori (ora vicesindaco, prima sindaco) ero in maggioranza la scorsa amministrazione loro (Secondo Squizzato, Ndr) in minoranza poi abbiamo fatto un accordo politico.. questa vicenda ha rallentato la fase di conoscenza personale ma ho detto e ribadisco che farò di tutto perché il progetto che ha ricevuto il consenso e la fiducia dei nostri concittadini si realizzi…”


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