POSITANO LA CRISI POLITICA? UNA SMOSSA CHE CI VOLEVA

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Positano. Questa crisi? “Una smossa all’amministrazione Marrone che può far bene a tutti”. A dirlo è Lorenzo Cinque presidente degli albergatori della Provincia di Salerno, nonché già assessore al turismo del Comune di Positano, la perla della Costiera Amalfitana che si trova a vivere la prima crisi politica con il sindaco Domenico Marrone. Crede che questa crisi possa sortire degli effetti positivi per il paese e perché? “Tanto tuonò che piovve, diceva un adagio. In realtà l’aria di crisi c’era da mesi, inutile far finta di niente, meglio mettere in chiaro le cose e dare un segnale forte, ed è quello che, credo, abbiano voluto fare Fusco, Romano e Guarracino costituendo un gruppo all’interno della maggioranza con le dimissioni di due di loro come assessori.” Secondo lei ci sono problemi reali che non si stanno affrontando nel paese? “Ci sono molti problemi reali e la gestione del quotidiano che viene completamente trascurata, bisogna essere maggiormente responsabili verso la vivibilità del paese che non viene presa in conto, rispetto, magari, a grossi progetti che non si sa se e quando verranno realizzati.” Che tipo di problemi ci sono che andrebbero risolti con urgenza? “Metà del paese è senza le fogne bianche, la raccolta differenziata è un’utopia con le conseguenze di cui tutti noi siamo a conoscenza e intanto si accendono mutui per lavori pubblici, e mi pare che è proprio su questo problema che il gruppo è insorto.” Quali conseguenze ci sarebbero con le accensioni di questi mutui? “Che il paese verrebbe stremato da imposizioni fiscali per poter far fronte a questi pagamenti e si chiuderebbero le porte ad eventuali amministrazioni future ad una gestione del paese. Avendo esautorato tutte le risorse, prosciugando l’avanzo di bilancio e accendendo mutui, non ci sarebbero più grandi prospettive di interventi per diversi anni.” Secondo lei ci sono stati altri problemi all’interno dell’amministrazione per portare a questa spaccatura? “Sono sicuro che il malessere covava da tempo e che in fin dei conti le contestazioni sollevate dal gruppo siano condivise da tre quarti della popolazione, l’amministrazione deve riguardare anche il quotidiano che non va mai trascurato, comunque non sappiamo se vi siano stati altri motivi di frizione e se questa sia o no una punta di un iceberg.” Anche voi come gruppo metteste in crisi l’amministrazione Fusco che fu costretto a lasciare la poltrona di sindaco, che analogie fra la vostra situazione e la loro? “Sia noi che loro contestavamo la gestione in poche mani della cosa pubblica, un ristretto gruppo di 3-4 persone.. Ma la crisi di Marrone non è così radicale anche se presenta diverse analogie, noi andammo in crisi sul bilancio e da li non si poteva tornare indietro, il gruppo di Fusco invece ha contestato la gestione dei lavori pubblici e l’indebitamento del comune, fondamentalmente è un avviso per ricomporre la cosa per febbraio.” Quindi la crisi si risolverà? “Credo di si. Il gruppo di Positano Giovane Libera ha dato tutto il tempo per Marrone per ricomporre il gruppo. Non penso che la crisi sia irrisolvibile, dipende tutto dal sindaco, se riescono a stare più con i piedi per terra la cosa si risolve. Marrone ha voglia di imporre la sua linea politica, è questione di carattere, ma da parte del gruppo di Fusco non c’è una vera e propria rottura drastica, credo che, se vogliamo usare questo termine, il loro sembra sia più un richiamo alla responsabilità verso il paese, un avviso. Una smossa che ci voleva e che credo che possa fare bene a tutti e alla stessa amministrazione Marrone che potrà così arrivare fino alla scadenza naturale del mandato nel 2010, nessuno ha interesse a farlo finire prima.”