Sorrento, Aggredisce l´ex moglie a martellate.

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Sorrento: Tenta di uccidere la moglie a martellate.


di Vincenzo Maresca.


 


Sorrento. Follia omicida nella notte scorsa nel quartiere di Santa Lucia dove un uomo, Ciro Savarese di 48 anni, aggredisce l’ex moglie Irene Esposito di 46 anni con due colpi di martello, una mazzola da falegname del peso di 2 chilogrammi. L’episodio è avvenuto intorno all’una di ieri notte, sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sorrento che coordinati dal capitano Federico Scarabello hanno prestato i primi soccorsi alla donna rinvenuta a terra e stesa in una pozza di sangue. Poi l’arrivo in cinque minuti dell’ambulanza che ha trasportato Irene Esposito all’ospedale “Santa Maria della Misericordia” dove i sanitari gli hanno riscontrato un trauma cranico commotivo con ampia lacerazione del cuoio capelluto nella regione interparietale. La donna non corre pericolo di vita ma è stata trattenuta precauzionalmente in stato di prognosi riservata. Non si è dovuto faticare oltre per rintracciare l’aggressore, i carabinieri hanno incontrato Ciro Savarese in stato confusionale nei pressi della caserma dove accompagnato a piedi da un conoscente si stava recando per costituirsi. Arrestato è stato trasferito nella mattinata di ieri nel carcere di Poggioreale. E’ circa l’una quando Irene in compagnia del figlio maggiorenne rientra a casa a bordo di un motorino dopo essere stata ospite ad una festa. Durante il tragitto la donna si era accorta dell’auto del marito che li stava seguendo. Giunti sotto casa, in via Santa Lucia 15, l’uomo scende dalla macchina e si getta sulla donna per aggredirla con una mazzola del peso di 2 chilogrammi. Viene spinto dal figlio che si intromette per difendere la madre rischiando di rimanere colpito da una martellata che invece chiude la folle corsa sulla nuca di Irene. La donna barcolla e nel cadere viene raggiunta da un secondo colpo che le ferisce lateralmente di striscio la testa. Irene è a terra sanguinante, il figlio si scaglia sul padre per allontanarlo dal corpo della madre, dalle finestre le urla dei vicini che allertano subito i carabinieri. La tragedia si consuma in pochi secondi, Ciro Savarese è ora in carcere dove dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Alle spalle della tragedia una lunga storia di litigi e violenze familiari che avevano portato Ciro ed Irene a separarsi da due anni. Almeno 5 le querele protocollate tra carabinieri e polizia da parte della donna per una serie di minacce e lesioni perpetrategli dal marito, notoriamente conosciuto come una persona violenta. Proprio nell’ultimo periodo la donna si era recata dai militari dell’Arma in stato di ansia perché riteneva che l’uomo la stesse ripetutamente pedinando. Fino all’attimo di follia dell’altra notte.