Sorrento: Truffa allo Stato, ancora 14 denunciati per false certificazioni.

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Sorrento: False certificazioni, denunciate 14 persone.


di Vincenzo Maresca.


Sorrento. Nuovi risvolti in merito ai controlli dei militari dell’Arma sulle 15mila cartelle di autocertificazione sequestrate il 3 novembre scorso dagli schedari delle aziende sanitarie locali della penisola sorrentina. Ulteriori accertamenti eseguiti dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello hanno portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata di altre 14 persone per truffa aggravata ai danni dello Stato. Rispetto alla volta scorsa, quando ad essere denunciati furono in 12 su una campionatura di 120 cartelle, la percentuale delle false autocertificazioni al fine di ottenere prestazioni sanitarie gratuite ed esenzione del ticket è salita se si tiene conto che al vaglio degli inquirenti sono passate stavolta appena 50 cartelle. Tutte le persone denunciate avevano dichiarato redditi vicini allo zero o addirittura nulli quando invece dall’esame della dichiarazione dei redditi i carabinieri hanno accertato compensi annui per decine di migliaia di euro. Il caso più eclatante è stato riscontrato a Sorrento dove un giovane di 28 anni, senza occupazione, ha dichiarato pari a zero il reddito del nucleo familiare costituito da imprenditori edili che guadagnavano oltre 110mila euro all’anno. Delle persone denunciate 5 risiedono a Vico Equense, 3 a Meta di Sorrento, 2 a Piano di Sorrento, 2 a Sant’Agnello e 2 a Sorrento. Le categorie vanno dal libero professionista, impiegati, casalinghe, imprenditori edili, autisti e muratori, per una età compresa tra i 20 ed i 35 anni. Equamente suddivise le denunce, 7 a carico di uomini ed altrettante per donne. Ad avere già ricevuto l’esenzione del ticket sono due persone, la prima di Sorrento, la seconda di Vico Equense, per le altre 12, non avendo ancora consumato il reato, l’accusa è di tentata truffa. Le 14 persone denunciate dovranno ad ogni modo rispondere dei reati di truffa aggravava nei confronti dello Stato, del Ministero della Sanità, falso ideologico in atti pubblici e dichiarazione mendace in autocertificazione per una pena che comporta la condanna da 1 a 5 anni di reclusione e sanzioni pecuniarie da 300 euro a 1.500 euro. Sono in molti, comunque, ad essere corsi ai ripari dopo la diffusione da parte dei media delle 12 persone denunciate il 3 novembre scorso. Ora sembra si sia aperta la corsa da parte di molti di coloro che avevano prodotto e già presentato richiesta di esenzione ticket e di servizi sanitari gratuiti per rifiutare le prestazioni richieste. Il motivo? Evitare di essere denunciati dai carabinieri in seguito ai controlli incrociati che saranno comunque eseguiti sulle dichiarazioni dei redditi originali.