LA MACCHINA COL PUNTO ESCLAMATIVO

0

E’ possibile concentrare in soli 3,68 metri di lunghezza e 1,63 di larghezza tutto lo spazio di una comoda auto familiare a 5 porte? Volkswagen ci è riuscita. Ed è nata “Space up!”, una concept car avveniristica che sfrutta i volumi in maniera intelligente, a partire da quelli del vano motore, collocato nella parte posteriore della vettura, come succedeva una volta sul Maggiolino e sul Bulli.
A differenza delle altre “small family”, questa concept non è dotata di un classico portellone posteriore, bensì di una porta divisa in due, che “racchiude” dai 220 ai 1.005 litri di vano bagagli e quattro posti a sedere estremamente versatili.
Il design è futuristico ed essenziale. Nella parte anteriore spiccano i caratteristici fari inclinati verso l’interno ed il logo VW sul cofano del vano bagagli. Lateralmente la concept presenta un’ampia superficie vetrata e un montante posteriore vigoroso e dalla forma tipica Volkswagen. Le porte anteriori e quelle posteriori si aprono in direzioni opposte con le maniglie posizionate all’altezza dei montanti centrali.
Uno dei tratti salienti è dato dal portellone posteriore diviso in due parti, rispettivamente da 1/3 e 2/3 ciascuna, e completamente realizzato in materiale trasparente. Quando è del tutto aperto, lascia libera una larghezza di carico di 101 centimetri.
Gli interni propongono quattro posti autentici, con i cuscini composti da una schiuma di tipo airflow che si adatta automaticamente all’anatomia degli occupanti, per ottenere il massimo del comfort.
Ma la vera sorpresa di questa concept sta nella plancia dotata di due display centrali, uno da 8 e l’altro da 7 pollici. Sul primo vengono visualizzate varie informazioni, come la velocità, il livello del carburante, l’autonomia e le emissioni istantanee di CO2. Sull’altro, invece, l’aspetto e il funzionamento dei futuri sistemi di interfaccia uomo-macchina. Da qui si possono comandare tantissime funzioni dell’auto mediante un touchscreen che, grazie ai sensori di prossimità, reagisce a determinati movimenti. Azionare comandi con un semplice gesto della mano: ciò che fino a poco fa era un sogno adesso è realtà e si chiama “Space up!”.

Michele Giustiniano