Amar-Luna, intervista al regista De Sio

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Il Columbus Royal Awards, com’è stata come esperienza?
Dal punto di vista cinematografico è stata un’esperienza magnifica, abbiamo scoperto personalmente cosa significasse confrontarsi con “colleghi” internazionali. In più, pietre miliari del cinema, come Anthony Hopkins e Robert De Niro ci hanno dato consigli e complimenti.


Ravello, location da film, come si è comportata?
Ravello è stata la cornice ideale per ambientare una spy-story fuori dal comune, proprio perché Ravello è un piccolo comune, come dimensione ma non come importanza. La città di Ravello è importante a livello di cultura, arte e spettacolo per quanto riguarda la costiera Amalfitana, per quella che è tutta l’Italia e tutto il mondo. Abbiamo avuto l’ospitalità di uno dei cittadini più illustri di Ravello, il cav. Andrea Carrano-Bonadies che ci ha dato la possibilità di girare questo cortometraggio. La città si è dimostrata ospitale al massimo, anche le autorità, Comune, Polizia Municipale e Carabinieri sono stati insieme a noi.


Amar-Luna avrà un seguito?
Personalmente vorrei realizzare un bel sequel su Amar-Luna, perchè c’è stato un bel consenso a livello di pubblico.


Ringraziamenti?
Un ringraziamento particolare va la cav. Andrea Carrano-Bonadies, produttore di Amar-Luna, che come dicevo prima ci ha ospitato nel suo splendido albergo (Hotel Bonadies), in più ci ha spronato e consigliato. Un’altro ringraziamento va a MR. Joe Chirico del Marco Polo di Brooklyn che ci ha ospitati per festeggiare la nostra vittoria negli USA.


Umberto Gallucci – ag. Partenopress.com