AMALFI DISAGI E PROTESTE DEGLI AVVOCATI

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Amalfi ancora disagi e proteste degli avvocati. Manca il cancelliere e ci sono numerose carenze nell’ufficio del giudice di Pace. Mentre prima non è stato possibile protestare in maniera unitaria per la mancanza di un’associazione oggi gli avvocati possono farlo in quanto l’associazione esiste. La protesta, dunque, diventa  una conseguenza logica e segue tutti i tentativi messi in essere dai legali del foro amalfitano per cercare di limitare i disservizi che colpiscono soprattutto l’utenza, oltre che creare imbarazzo ai professionisti. E, perciò, si era tentato di ottenere, con le “buone, qualche riscontro positivo, prima di decidere, come ultima ratio, l’astensione dalla udienze. Più di una richiesta è stata inviata al presidente del Tribunale e della Corte di Appello di Salerno, al presidente dell’ordine e al ministro Mastella, in cui si chiedeva di intervenire e di prendere provvedimenti per scongiurare lo sciopero. Una vera e propria petizione, sottoscritta da più di settanta avvocati che non ha sortito, tuttavia, l’effetto sperato. Perché l’accorato appello, a quanto pare, non è servito proprio a nulla, in quanto la situazione, come denunciano gli avvocati, è rimasta così come era, quasi al limite del paradossale. “L’ufficio del Giudice di pace – sottolineano  gli avvocati del comprensorio amalfitano, mettendo nero su bianco le pecche del tribunale di Amali     è carente, da oltre un anno,  del cancelliere in quanto non è mai stato sostituito il precedente funzionario allontanatosi dal servizio per limiti di età”. Ma questa è solo la punta di un iceberg in quanto, a dire degli avvocati, le carenze presso il Tribunale di Amalfi sarebbero veramente rilevanti e metterebbero a serio rischio non solo la loro professionalità ma anche la tutela dei clienti. Tant’è che è stata chiesta anche un’ispezione ministeriale, proprio per mettere in luce tutti i disservizi. Tra i quali c’è pure l’impossibilità periodica di notificare gli atti giudiziari. mentre il Tribunale è privo del Got. “Si avvicendano – concludono gli avvocati – magistrati onorari, per periodi di brevissima durata. Una circostanza, quest’ultima, che produce un bassissimo numero di sentenze rispetto alla grande mole di procedimenti pendenti”.

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