I sordi della provincia di Salerno incontrano il Questore di Salerno

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E’ stato un vero e proprio incontro educativo quello che si è tenuto giovedì scorso presso la sala riunioni dell’Ens  – ente nazionale sordomuti – di Salerno, fra i sordi e la Polizia di Stato. All’evento, organizzato dall’ente suddetto in collaborazione con la Questura di Salerno sono state illustrate le novità introdotte in Italia dal nuovo Codice della Strada. Per l’occasione il neo Questore di Salerno, dott. Vincenzo Roca, ha fatto visita alla sede dei sordomuti salernitani in piazza S.Agostino ed ha introdotto la “lezione” dei funzionari  della Polizia Stradale sottolineando l’importanza del rispetto delle norme stradali ed evidenziando la necessità di un avvicinamento delle istituzioni ai cittadini: << Cercherò di non essere il Questore del “dire”, piuttosto vorrei essere ricordato come il Questore del “fare”. Per tale ragione, per il momento è necessario sensibilizzare i cittadini sul tema della sicurezza stradale>>. Uno scroscio di applausi ha accolto le sue parole, cui hanno fatto seguito quelle del Presidente Ens Giuseppe Corsini :<< Era da tempo che avevamo in mente di organizzare un incontro culturale con la Polizia: fino a poco tempo fa non avremmo mai immaginato di avere fra di noi il Questore in persona, che invece si è reso subito disponibile e sensibile alle problematiche che riguardano noi sordi. Questa occasione ci gratifica molto >>. All’incontro hanno partecipato, in qualità di esperti in materia del Codice della Strada, il Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Dr.ssa Rossana Trimarco, ed il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Salerno, Dott. Pio Russo, che hanno spiegato, anche per mezzo di un videoproiettore e di schede illustrative, i criteri minimi di condotta e di comportamento sulle strade. <> Parole che fanno riflettere e che rimandano ad un triste panorama fatto di drammi familiari e di ferite che assai difficilmente si rimarginano. L’adesione all’iniziativa dell’E.N.S. di Salerno appare quindi essere in linea con la strategia di comunicazione istituzionale della Polizia di Stato, che da sempre ha mostrato di essere vicina alle fasce deboli della popolazione, con iniziative di rilevante valenza sociale quali ad esempio  la “denuncia a domicilio”, che consente alle persone anziane e disabili di presentare denuncia senza spostarsi da casa, “un sms per la vita” servizio rivolto proprio ai sordomuti che possono interagire con le Forze dell’Ordine tramite brevi messaggi di testo, o ancora i progetti di educazione alla legalità, rivolti ai bambini ed agli adolescenti, quali ad es. “il Poliziotto un amico in più”, il ‘Progetto Icaro”, il “Pullman azzurro” e “Guido con Prudenza”. Dal mondo delle istituzioni, un forte segnale di solidarietà.  



                                                                                                                                                                                                                Andrea Gambardella


andreagambardella@gmail.com

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