Ricordo a Nicola Giacumbi sessantuno passi verso la morte

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Santa Maria Capua Vetere. Il Liceo Classico Cneo Nevio Di Santa Maria Capua Vetere si appresta a ricordare un personaggio emblematico.  E’ ancora vivo il ricordo di Nicola Giacumbi, che fu   magistrato in servizio negli anni settanta e ottanta  in qualità di procuratore della repubblica di Salerno. Il 16 marzo del 1980  fu ucciso barbaramente dalla colonna salernitana delle Brigate Rosse “ Fabrizio Pelli” . Nicola Giacumbi nacque a santa Maria Capua Vetere  il 18 agosto del 1928 ed ha frequentato negli anni quaranta il liceo classico che all’epoca si chiamava “Liceo Ginnasio Principe  Tommaso di Savoia duca di Genova” Brillante e studioso Nicola Giacumbi ha lasciato un ricordo indelebile fra gli stessi  cittadini samaritani e compagni di scuola come il presidente  dell’ordine degli avvocati di santa Maria Capua Vetere Elio Sticco   che  lo ricordano con tanto affetto. Nicola Giacumbi trasferito poi a Salerno ha ricoperto il ruolo importante nella città di Salerno, era il procuratore della repubblica di Salerno in servizio presso il palazzo di giustizia.  La sua persona infatti sarà ricordata a breve anche dal Liceo Classico dove ha passato parte della sua giovinezza, poiché, la richiesta formalizzata da alcuni genitori e professori è focalizzata alla conoscenza storica degli studenti che hanno frequentato  l’istituto fra cui anche Nicola Giacumbi. Tutto ciò fa parte di un percorso formativo intrapreso già dall’istituto verso i giovani studenti che frequentano questo liceo e certamente ricordare un integerrimo magistrato è senz’altro un pezzo di storia contemporanea dell’ultimo secolo .  L’iniziativa infatti sarà senz’altro appoggiata dal comune di santa Maria Capua Vetere che addirittura  fino a qualche anno  non sapeva  nemmeno che  un valoroso magistrato barbaramente ucciso dalle brigate rosse in un agguato terroristico era  nato a santa Maria Capua Vetere  ed ha vissuto la sua giovinezza . L’agguato avvenne in corso Garibaldi mentre rientrava a casa in compagnia della moglie, dopo una tranquilla domenica trascorsa tra la casa dei suoceri e al cinema Capitol dove proiettavano Kramer contro Kramer. Gli ultimi sessantuno passi della sua esistenza di magistrato, quanti ne corrono dal palazzo di Giustizia di corso Garibaldi al portone del palazzo ove abitava, Nicola Giacumbi li compì sabato 15 marzo 1980 intorno alle due del pomeriggio. E in quell’ultimo percorso, metafora della tragica circolarità della sua vita, mai avrebbe immaginato che, con la domenica di riposo, si sarebbe spalancato l’abisso della morte. Aveva cinquantadue anni, fu sparato alle spalle, colpito con quattordici colpi di pistola con il silenziatore, mentre rientrava a casa con la moglie Lilly Di Renna, sfiorata da un proiettile alla nuca e viva per miracolo.

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