AMALFI, IL PORTO COSI´ NON LO VUOLE NESSUNO

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Amalfi. E’ guerra contro il project financing del porto di Amalfi e un’assemblea pubblica di Rifondazione Comunista ha visto in un’aula gremita la popolazione contro.“Il primo ad essere preoccupato e a non volere un porto così sono io…” ha detto il sindaco di Amalfi Antonio De Luca, accusato di voler portare ad Amalfi un project financing voluto dalla Regione che, secondo Rifondazione, Italia Nostra, WWF e le opposizioni di Forza Italia, esproprierebbe la città per trenta anni del suo porto e porterebbe colate di cemento. Un colpo di scena nell’assemblea organizzata da Rifondazione Comunista ad Amalfi che ha visto l’aula stracolma. “Questo progetto prevede un’invasività tale di interventi che impedirà la visuale di una città che è bene dell’Unesco – ha detto Raffaella Di Leo presidente regionale di Italia Nostra -, abbiamo uno strumento urbanistico che prevede che i porti devono essere riqualificati e non si possono fare opere che stravolgano il territorio in questo modo, ma nessuno ne tiene conto. Questa è una politica che sta facendo la Regione Campania dappertutto.”
“Ad Amalfi non ci sono state sollevazioni perchè questo progetto era nei cassetti. Rivolgiamo un appello alle forze sane della città e a tutti coloro che, pur vivendo lontano, ne sono innamorati e forse, ignorano lo scempio di cui sarebbe vittima qualora fosse realizzato il progetto di riqualificazione dell’area portuale e del water front – dice il segretario di Rifondazione, Stanislao Balzamo – La politica non è gestione separata di problemi comuni e nessuno può sostenere di aver ricevuto una delega in bianco, o considerarsi investito di una missione divina.». A fare un prologo e ricostruire la vicenda è stato l’ex assessore Pietro Buonocore che è stato nella prima Giunta De Luca. “Oggi veniamo a sapere che ci sono tanti che cominciano ad avere perplessità anche nella stessa maggioranza – dice Pietro Buonocore -, ma noi già all’inizio del progetto eravamo contro e questo fu uno dei motivi del nostro allontanamento, nessuno ci ha dato ascolto allora.” “Queste scelte, lo strumento del project financing e le procedure sono volute dalla Regione Campania che sta investendo in tutti i porti regionali e Cascetta per me è un ottimo assessore – aggiunge De Luca -, qui si parla come se le ruspe fossero alle nostre spalle, non è così. Io stesso non voglio questo progetto e nella maggioranza c’è discussione, ma non ho chiesto le dimissioni di nessuno, si è trattato solo uno scontro.”. “Quello che è grave è che nessuno ad Amalfi salvo pochi sapessero di cosa si trattasse, io per avere il progetto sono stato a Napoli alla Regione Campania e ciò è grave per il mio ruolo di consigliere e cittadino e da allora ho sollevato il problema – dice il capogruppo di minoranza ad Amalfi Giovanni Torre – ,Molta parte dei consiglieri si sono resi conto che il project financing non va e hanno preso le distanze da questo progetto e visto che il sindaco ha detto che se non aveva la maggioranza si dimetteva dovrebbe dimettersi e comunuqe rendersi conto che ora non c’è più la maggioranza e non si dovevano fare delle scelte tenendo all’oscuro la cittadinanza.” Molto nervosismo in aula e tra i consiglieri. “Non è vero che siamo divisi, stiamo discutendo come tutti e faremo un documento – dice l’assessore Imma Lauro -, si stanno dicendo un sacco di sciocchezze su di noi, nessuna spaccatura, nessuna richiesta di dimissioni.” Le parole volano alte però. “Il sindaco De Luca non si ricorda di quello che ha detto in consiglio comunale qualche settimana fa – dice una signora in aula -, lasciateci il porto così.” “Se la signora andasse a lavorare farebbe un piacere a se e alla collettività.” Poi qualche momento di nervosismo con gli organizzatori quando il sindaco stava parlando ed è stato invitato a limitarsi nei tempi per far parlare gli altri si è alzato per andarsene per poi ritornare in aula. ” Durante il dibattito è stato possibile visionare anche lo studio di fattibilità riguardante la strada di circumvallazione che è stato oggetto di una conferenza dei servizi svoltasi la scorsa settimana. Ma sarà il progetto di riqualificazione del porto l’argomento principale di discussione. «È possibile modificare la situazione attuale con interventi dal minimo impatto, con saggezza e moderazione, ritoccando qua e là e consolidando – aggiunge il segretario di Rifondazione – Ma innanzitutto, non demandando al privato ciò che è nel destino di tutti, ciò che è pubblico. La redditività economica (per pochi…) non può essere il metro per valutare e operare su ciò che la natura ha creato. Sarebbe un suicidio, sotto ogni profilo! Questa costa non a caso è definita divina, non a caso è patrimonio dell’umanità; dobbiamo custodirla, per noi e per le generazioni future. Essa, per usare le parole di Pasolini, è “l’inconfondibile e meravigliosa bellezza del creato”». Interventi qualificanti anche da Gioacchino De Martino responsabile WWF della Costiera Amalfitana, cittadini, presidente della Cidec Franco Florio e altri. Nella sezione Costiera Amalfitana il comunicato di Rifondazione