Forza Nuova scende in piazza contro la vergognosa campagna omosessuale!!!!

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Usare l´immagine di un neonato per una campagna di comunicazione di massa è opinabile, ma renderlo soggetto di un manifesto e strumentalizzare la sua innocenza e la sua purezza per promuovere il fenomeno dell´omosessualità, è una disgustosa, gravissima ingiustizia; è attribuirgli un´immagine e connotazione che non gli appartiene, e di cui non può decidere, è non ripettare, ledere la sua dignità, di bambino di oggi e uomo di domani.
E´ l´insano risultato di una delle tante espressioni di deviazione culturale che al giorno d´oggi imperversano costantemente e aleggiano sulla nostra società. Promotrice ne è la Regione Toscana, grazie ad un iniziativa patrocinata da Agostino Fragai ( eminente esponente del neo-Partito Democratico… dal passato orgogliosamente comunista ), mentre l´immagine in questione, proviene a sua volta da una campagna pro-omosessualità del Quebek. Al di là dei passaggi e della provenienza di tale icona, ciò che rimane ambiguo è comunque il messaggio che ne proviene: guardando il manifesto, il significato può ben essere intenso non come una denuncia dell´omofobia, ma come vera e propria crociata a favore ed esaltazione della modello omosessuale, caratterizzato a sua volta da pretese di matrimonio, costituzioni di nuclei familiari e adozioni.
Ciò che invece risulta letteralmente grottesco, è la dichiarazione di Agostino Fragai, quando orgogliosamente afferma trattarsi di una campagna “pulita” che “rispetta la privacy e il buon gusto”. Secondo Fragai “l´omosessualità non può essere considerato un vizio, ma una delle tante espressioni della personalità di un individuo”.
In risposta a queste dichiarazioni, non si può far a meno di ricordare all´ex-compagno Fragai, che il fine ultimo dell´uomo, lo scopo stesso per cui la natura lo ha creato, è assicurare la propria continuità, attraverso la procreazione. Nel momento in cui questa naturale, indispensabile capacità viene a mancare, sopraggiunge una chiara, inequivocabile anomalia che comporta la conseguente auto-estizione del proprio patrimonio genetico. Cosa assai triste, assolutamente infausta, e per la quale non può esservi nulla di che essere felici ed orgogliosi. Chi scopre di essere omosessuale, e segue semplicemente i propri istinti, non è e non può essere condannato. Chi invece, in questo senso, mira ad esaltare la propria anomalia, dandone sempre più sfoggio ed eccessi per autocommiserazione, o per supplire ad un senso inferiorità, o ancora perché non accetta di esser definito “diverso”, è bene che smetta di trincerarsi dietro la solita etica e di tirar in ballo le solite “omofobie”. Non si dimostra forse più rovinosamente fobico chi per attirar l´attenzione si maschera dietro l´immagine di un inerme bambino per far accettare la sua “eterofobia” ? “L´orientamento sessuale non è una scelta” recita lo slogan sui nuovi, rivoltanti manifesti della regione Toscana… ma l´omosessualità non è neppure un valore, non lo è per nulla; rimane sempre e comunque un´anomalia, che anche quando oggetto di carnevalate, festival e sfilate di qualsivoglia natura, rimarrà sempre tale; lo sappiano i vari Fargai e tutti coloro che anche in questo caso, tentano di dipingerla come qualcosa di bello, indispensabile, in grado di dare prestigio e di arricchire la nostra società.
Secondo alcune voci, pare che anche Treviso, di qui a poco, potrebbe divenire teatro di un nuovo Gay Pride; ebbene, nel caso in cui la nostra Città Muraria dovesse realmente subire lo scempio della “cultura contro-natura”, Forza Nuova sarà già pronta a scendere in piazza, per dar luogo ad una epica contromanifestazione. Già da ora, si conta la disponibilità di migliaia di persone desiderose di poter partecipare e sfilare al nostro fianco. Un fiume umano di semplici uomini e donne, di tutte le età ed estrazioni sociali; anziani, giovani, padri e madri di famiglia, trevigiani; veneti,e italiani, più che mai uniti, compatti ed orgogliosi di rimarcare, accompagnati dal suono della nostra marcia, che nelle nostre strade, nelle nostre piazze, nelle nostre città e nel nostro Paese, non c’è e non ci sarà mai spazio per chi fa delle deviazioni la propria bandiera.
Invitiamo quindi tutti i cittadini a scendere in piazza con noi senza remore e senza paure: l’appuntamento è per Sabato 27 in Piazza Indipendenza dalle ore 16.00 alle ore 19.00!

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