Franco D´Angelo a Cava, i turisti ci sono mancano le strutture

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L’APPELLO DEL NEODIRETTORE DELL’AZIENDA DI SOGGIORNO
D’Angelo: i turisti ci sono, occorrono strutture



SALVATORE MUOIO Cava de’ Tirreni. Francesco D’Angelo (nella foto) dallo scorso giugno è il nuovo amministratore dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava. Vanta esperienza politico-amministrativa, è stato sindaco ed assessore del comune di Nocera Inferiore, oltre ad aver guidato per due anni l’Azienda turistica di Positano. «Presiedere l’Azienda metelliana, con una storia di oltre 70 anni che l’ha vista sempre come un punto di riferimento in provincia e nella regione, è un onore ed un onere». esordisce. D’Angelo sa che le Aziende di Soggiorno per tante vicende vivono momenti non sempre facili, ma è convinto che in una azione sinergica con la Regione, la Provincia, l’Ept, il Comune e tutti gli organismi cittadini,commercianti, artigiani, professionisti, si può lavorare per progetti di valorizzazione della città e di promozione turistica. «Stiamo mettendo a punto progetti attrattori di turismo», spiega. E il Millennio, varato dall’amministrazione comunale per celebrare il 2011 la fondazione della Abbazia benedettina ,diventa uno dei percorsi da accompagnare. «I grandi interpreti all’Abbazia, nato dalla sinergia tra l’assessorato al turismo del Comune, retto da Michele Coppola, e l’Azienda, è uno delle tessere del nuovo modo di fare turismo che vede la Badia, la sua storia, il suo ricco patrimonio, il verde e soprattutto lo storico borgo e le sue frazioni, le ville, le colline come elementi determinanti». Il neo amministratore punta a riaffermare il ruolo di Cava come anello tra la Costiera amalfitana, la Piana del Sele e l’Agro sarnese-nocerino. «Stiamo mettendo a punto una serie di iniziative sul territorio per recuperare quella visibilità in provincia e farne un punto di riferimento, ma è anche necessario sapersi raccordare con le realtà della Costiera e dell’Agro, attrattori di turisti che a Cava debbono trovare il soggiorno ideale così come era nella stagione felice del Grand Tour», sottolinea. Di qui l’impegno di D’Angelo per sollecitare interventi per migliorare la ricettività cittadina.«Una attenta politica può intercettare parte del flusso turistico che interessa la Campania, la vivacità culturale della città, l’attenzione dell’amministrazione comunale, il progetto del millenario possono costituire le premesse forti per restituire alla città quel primato che nel passato, soprattutto nei secoli precedenti, aveva come meta irrinunciabile dei viaggiatori inglesi e francesi e di soggiorno della borghesia napoletana».


Da Il Mattino

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