Napoli. Inquinamento bellico e uranio impoverito.

0

Osservatorio EuroMediterraneo e del Mar Nero


Inquinamento bellico e uranio impoverito: se ne discute il 5 Novembre a Napoli


 


Parteciperanno tra gli altri Lidia Menapace, Marcello De Angelis, Domenico Leggiero e Fabio Maniscalco e rappresentanti del Ministero della Difesa


Inquinamento bellico e uranio impoverito: sarà questo il tema dell’incontro-dibattito che si svolgerà lunedì 5 Novembre 2007, dalle 9.30 alle 13, a Napoli nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino. L’incontro, organizzato dall’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero (www.mediterraneomarnero.it) e dalla Fondazione IDIS-Città della Scienza  in occasione della Giornata Mondiale per la messa al bando delle armi all’uranio, sarà moderato dal giornalista del TG1 Paolo Di Giannantonio e si aprirà con i saluti del Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, del Presidente dell’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero Raffaele Porta, del Presidente della Fondazione IDIS-Città della Scienza Vittorio Silvestrini e del Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” Pasquale Ciriello.
Seguiranno un’introduzione al tema da parte del docente di Impianti Nucleari presso il Dipartimento di Energetica del Politecnico di Torino Massimo Zucchetti,  e diversi interventi, tra i quali quelli della Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito Lidia Menapace, del senatore e componente della stessa commissione Marcello De Angelis, del direttore dell’Osservatorio per la Protezione dei Beni Culturali in Area di Crisi  Fabio Maniscalco e del direttore dell’Osservatorio Militare Domenico Leggiero. All’incontro del parteciperanno anche per il Ministero della Difesa il Contrammiraglio Mario Tarabbo e il Colonnello medico Vincenzo La Gioia.


“Questo incontro – dichiara il Presidente dell’Osservatorio Raffaele Portae’ il primo di una serie di aggiornamenti che intendiamo organizzare per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle drammatiche problematiche derivanti dall’uso di nuovi e poco conosciuti armamenti in conflitti recenti ed in corso, armi che sono in grado di continuare ad uccidere anche a distanza di tempo, paradossalmente anche a guerre terminate”.


 


Info:


Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero:


Roberta Quaranta: 081 2301118/19