INTERVISTA AL SEGRETARIO REGIONALE DEL PdCI ENZO GAGLIANO

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Ad Enzo Gagliano, Segretario Regionale del PdCI rivolgiamo alcune domande sullo scandalo del PEEP di Pogerola.


 


D: Segretario Gagliano, come mai anche il PdCi si interessa del PEEP di Pogerola?


 


R: La Federazione di Salerno ha avuto contatti, oltre un anno fa, con alcuni componenti del “Comitato Pro-Pogerola”  e, vista la gravità della situazione, ci siamo subito attivati, nel Novembre dello scorso anno,  con una interrogazione parlamentare firmata dal nostro Segretario nazionale, Oliviero Diliberto, il nostro Capogruppo alla camera dei Deputati, Pino Sgobio ed il Deputato della Campania Giacomo De Angelis.


Ma abbiamo fatto anche di più, proprio con De Angelis, insieme ad alcuni componenti del comitato “Pro-Pogerola” e con il Segretario della Federazione di Salerno Mauro Gnazzo abbiamo fatto un sopralluogo a Pogerola seguito da una conferenza stampa, ripresa da alcune televisioni locali.  


 


 


D: A chi avete rivolto tale interrogazione e quali risultati avete ottenuto.


 


R: Ai Ministri Pecoraio Scanio e Rutelli ma, visto che dopo circa un anno non vi è stata risposta alcuna L’On. De Angelis si è incaricato di portare questa datata e drammatica questione in Commissione Ambiente della Camera, Commissione preseduta dall’On. Ermete Realacci il quale, è bene ricordarlo, in qualità di Presidente di Lega Ambiente denunciò, insieme ad altri, lo scandalo di Pogerola alla Magistratura fin dal Dicembre del 1988.


 


D. Si metterà tutto a dormire ancora una volta o si avrà un qualche risultato?


 


R. Intanto il Sottosegretario Dettori, mandato a rispondere in Commisione da Pecoraio Scanio ha ribadito  due cose importanti: la prima è che la Corte Suprema di Cassazione, con sentenza definitiva si è pronunciata fin dal 12 gennaio 1996; poi, che la stessa conferma il danno ambientale  e le responsabilità penali degli allora amministratori comunali nel rilasciare le concessioni illegittime alla “Cooperativa Nuova Amalfi”.


 


D. Tutto qui?


 


R: assolutamente no. Il Sottosegretario Dettori ha affermato, se pure ve ne fosse bisogno, che i manufatti abusivi devono, per legge, essere abbattuti, ricordando che l’Autorità di Bacino Regionale Destra Sele  ha classificato tutta la vallata di Pogerola come “Zona Rossa” dove massimo è il rischio idrogeologico e da frane.


 


D. Ma, scusi Segretario in tutto questo la regione Campania cosa sta combinando?


 


R: In commissione il Nostro deputato Giacomo De Angelis ha testualmente affermato : “….io della Regione Campania non mi fido”: Ovviamente tutto il nostro partito non si fida affatto di questa Regione e per questo abbiamo avviato con l’Assessore regionale Cundari una corrispondenza ovvero per iscritto abbiamo avanzato richieste di chiarimenti: si tenga conto che a far data dalla sentenza inappellabile della Suprema Corte di Cassazione sono trascorsi quasi dieci anni e il Comune di Amalfi ma anche la Regione Campania solo largamente inadempienti; ovviamente con tutte le implicazioni che tale assunto comporta


 


D. insomma i rapporti con la “verde” Cundari sono talmente guasti che vi scrivete?


 


R: niente affatto: anzi abbiamo anche richiesto un incontro per considerare insieme all’Assessore Regionale tutta la faccenda ma i primi passi dell’assessorato non ci piacciono affatto. Infatti, se mettono su un “tavolo di concertazione” per abbattere gli edifici illegali e mettere in stato di sicurezza la vallata di Pogerola con conseguente ripristino paesaggistico bene; se, invece, come sembra, vogliono fare un “Accordo di Programma” in modo tale  che il Comune di Amalfi – che si tenga bene in mente é l’artefice dello scempio edilizio –   acquisisca le strutture abusive al patrimonio comunale non ci siamo proprio a cominciare dal fatto che il PRG non lo consente , che il Piano di Zona non c’è e non è mai esistito e che il PUT cioè la legge 35/87 è   pienamente in vigore.


 


D. Quindi massima intransigenza?


 


R. Veda, con le questioni inerenti il territorio e la sua sicurezza non c’è affatto da scherzare. facciamo una ipotesi non pellegrina: poniamo il caso che, come per Conca dei Marini o come per Pozzano o per  Sarno o come quanto successe nel 1924 proprio a Pogerola, proprio dove hanno costruito le cooperative abusive, venga giù mezza montagna di chi sarà la colpa delle eventuali numerosissime vittime?


Noi abbiamo una montagna di documenti mediante i quali – ma speriamo che tale ipotesi non si verifichi- i responsabili a livello politico-amministrativo e gli uffici  saranno immediatamente identificati e, come si dice, tradotti nelle patrie galere anche se tutto cio non ci gratificherebbe affatti. I comunisti della campania pensano che la prevenzione  sia ancora la strada più utile da praticare.


 


D. Quindi, questa volta, si fa sul serio?


 


R. Certo, ad esempio vorremmo sapere dall’Assessorato Regionale e dall’Ing. Bartolomeo Sciannimanica, Dirigente del Settore Urbanistica, se è lecito che al cosiddetto “ Tavolo di concertazione” sieda l’assessore all’Urbanistica del Comune di Amalfi tale Eduardo Bruscaglin che è stato non solo Presidente del Consiglio dei Sindaci della Cooperativa “Nuova Amalfi” ma che , certamente. non può dirsi inerte o estraneo a tutto l’iter amministrativo che  ha portato alla realizzazione di tale enorme abuso.


 Insomma, il PdCI è un partito serio e tenace e se per il passato lo scandalo di Pogerola è stato affossato da vari soggetti, sia politici che amministrativi, ( anche da una certa sinistra…)  ora la musica è cambiata e comunque un risultato ci sarà innanzitutto a salvaguardia della salute delle popolazioni della  vallata di Pogerola, poi per ripristinare uno dei più bei siti comunitari  paesaggistici della nostra regione.