Un video inedito sull´assassinio di Rabin

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TEL AVIV – Dodici anni dopo l’assassinio, la memoria di Yitzhak Rabin è ancora viva e molto forte in Israele. Il premier assassinato nel novembre del 1995 dopo un raduno pacifista a Tel Aviv, viene celebrato come l’uomo del dialogo e di un futuro possibile dopo gli accordi di Oslo, cancellato da tre colpi di pistola, sparati non dal «nemico» ma da un militante ultra ortodosso.





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Guarda il video sul sito Yediot Ahronot
IMMAGINI – La data della ricorrenza, il 4 novembre, si avvicina e si moltiplicano le iniziative di commemorazione, il quotidiano israeliano Yediot Ahronot ha pubblicato sul proprio sito web un videoinedito dell’omicidio nel quale si vede chiaramente l’assassino che spara a Rabin. «Gli sparò alla schiena, ma l’intera nazione fu colpita al cuore. La storia e il popolo non lo dimenticheranno mai» ha detto Peres, ieri, durante una cerimonia ieri. La figlia di Rabin, Dalia, si rammarica che l’assassino del padre sia stato condannato all’ergastolo e non alla pena di morte: «Credo che avrebbe dovuto essere ucciso non perché sparò a mio padre, ma perché sparò alla schiena della democrazia». Così adesso Isreaele deve anche fronteggiare sia i negazionisti sia gruppi ultra tradizionalisti che chiedono la grazia per l’assassino: «Se Israele vuole suicidarsi basta che lasci che questa campagna cresca» dice Dalia Rabin.



25 ottobre 2007


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                             MICHELE DE LUCIA