Maiori, incendio doloso al lido, si tratta di ripicche personali

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Esclusa l’ipotesi del pizzo si indaga su eventuali ripicche personali. Sono state decine le persone ascoltate sull’incendio sviluppato domenica mattina sul lido di Maiori in Costiera Amalfitana che ha visto una ventina di canoe andate distrutte e con una barca di circa quattro metri ed un idrodeltaplano. Confermata l’origine dolosa dell’incendio dagli uomini della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi guidati dal Capitano Enrico Calandro, si esclude l’ipotesi del pizzo e si indaga su ipotesi di ripicche personali. Forse alla base del fatto ci sarebbe un banale litigio personale. L’incendio è avvenuto nella zona San Francesco adiacente al porto e a due chioschi alle sei e trenta del mattino. Le canoe del gruppo sportivo, ma ci sono anche quelle di molti privati, erano sistemate una accanto all’altra e ciò ha favorito il propagarsi dell’incendio. Ma pare che il danno si volesse fare alla cooperativa che affittava barche e canoe, ma le fiamme hanno colpito anche altre imbarcazioni. Alcune barche si sono salvate per miracolo. C’era preoccupazione sull’episodio che è il terzo dopo i roghi di Atrani ad inizio estate e lo scoppio dello stabilimento balneare avvenuto a luglio sulla spiaggia retrostante il porto di Cetara e ricadente proprio nel territorio di Maiori. E’ il secondo episodio che riguarda Maiori, il precedente avvenne sulla spiaggia prospiciente il porto di Cetara, addirittura con un’esplosione, anche se li si parla di indagini su un privato che poteva essere interessato alla stessa concessione. Qui il caso è eclatante, l’incendio si è sviluppato proprio al centro di Maiori e ha colpito l’unica cooperativa che gestisce le barche e i pattini in un momento in cui le barche, visto l’apprestarsi dell’inverno, erano quasi tutte tirate a riva. Grande spavento a Maiori e preoccupazioni di vario tipo che sembrano ridimensionarsi con lo svilupparsi delle indagini. In ogni caso gli interessi legati alla gestione delle spiagge sono molto elevati in Costiera Amalfitana e creano grandi conflittualità.