Sospetti sul voto a Salerno, Andria: «Si verifichino i seggi»

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SALERNO — Veleni e sospetti agitano, a Salerno, la vigilia del voto per le primarie del Pd in programma domani. Le tossine politiche sono tutte conseguenza delle dichiarazioni rese dal sindaco Vincenzo De Luca nel corso dell’intervista pubblica rilasciata al direttore del Corriere del Mezzogiorno Marco Demarco. Ma anche in Costiera Amalfitana nei vari centri dove si vota non mancano veleni fra le due parti dei Ds quella di Iannuzzi vicino a Bassolino e quella di Piccolo vicino a De Luca. Sotto osservazione Praiano e Positano, i comuni a guida Ds, dove da una parte il sindaco di Praiano Gennaro Amendola si è candidato con la corrente di Bassolino, mentre a Positano non vi è stata nessuna presa di posizione pubblica da parte del sindaco Domenico Marrone. Due candidati a Positano, Giuseppe Ferraioli, ex consigliere comunale, e Irene Fusco, figlia del professor Giuseppe Fusco, mentre l’unico capolista della Costier è Secondo Amalfitano ex sindaco a Ravello dove è candidato anche Paolo Wuillemer e a Minori Andrea Reale. A differenza di altri posti in Campania (dove si vota anche in case private), in Costiera Amalfitana i seggi sono stati tutti organizzati in luoghi pubblici e si ritrovano sul sito www.partitodemocratico.it. Si vota domani dalle 7 alle 22 pagando un euro ed esibendo la carta di identità e il voto sarà possibile anche per i sedicenni. Le diffidenze sulle votazioni, invece, sono il contrappasso delle preoccupazioni deluchiane su quanto sta avvenendo a Napoli, con il caso del funzionario di Palazzo Santa Lucia che prometteva rimborsi per partecipare alle convention di Bassolino, e nel Cilento dopo le denunce del consigliere regionale Ugo Carpinelli sui presunti movimenti politici del manager dell’Asl Sa 3 Di Fluri. Tant’è che se il senatore diesse Andrea De Simone invoca «l’arrivo dei commissari Onu per verificare il buon esito delle elezioni anche nel ricordo di quanto avvenuto nei Picentini alle regionali», l’eurodeputato Alfonso Andria è addirittura sarcastico: «nella mia segreteria politica non ci sono seggi». Tanto per sottolineare le preoccupazioni per la scelta delle location per il voto ed anche di chi andrà a votare. «Ho visto strani movimenti nelle società miste di Salerno – insiste De Simone e ho notato pure che diversi delinquenti attaccavano manifesti per una precisa componente ». Ma le reazioni all’andamento della campagna elettorale, ieri sera per la convention di Tino Iannuzzi al Mediterranea, dove in sala si sono visti anche Isaia Sales il manager del Ruggi Attilio Bianchi, sono state veementi. «L’intervista di Demarco a De Luca è rivelatrice sostiene il vicegovernatore Antonio Valiante c’è un progetto alternativo al Pd in Campania. E per questo dobbiamo sconfiggerlo. Poi lui dimentica che io mi sono sempre occupato, in Regione, di Salerno. E non c’è una sola opera pubblica in questa città che non sia stata fatta con i soldi di Palazzo Santa Lucia. Ma De Luca vuole solo il dominio ed usa l’elettorato di destra, che tiene in riserva, per questioni interne. Andate a guardare i dati: alle amministrative vince lui, alle politiche la Cdl». Sulla stessa vicenda irrompe Andria: «Meglio che non riveli come è stato costruito il consenso a Salerno – afferma l’eurodeputato – ci sono state ampie dimostrazioni alle ultime comunali. De Luca ha parlato di democrazia malata in Campania? Il problema è dove non c’è neppure la democrazia, come in questa città. E in questa situazione si prospetta addirittura una civica regionale, i Progressisti per la Campania. Siamo al limite». Tra i protagonisti della convention c’è anche Mario De Biase. Al quale De Luca ha mandato a dire: «ognuno assegna alla parola dignità il valore che ritiene». «Sono totalmente d’accordo – afferma De Biase – ed è quello che ho sempre fatto. Dal rispetto per la gente durante il mandato sindacale ad oggi. Il mio slogan era «Insieme» e questo vale anche nel Pd. Perché sono contro i leaderismi e la gerontocrazia. Qualcuno si è offeso per essere stato definito un peronista? Allora cambio: cesarismo. Ho mandato degli sms-invito ai dipendenti comunali in questi giorni. Il testo era: rispetto, dignità e lealtà. Però faccio ammenda perché ho dimenticato di aggiungere un valore fondamentale per Salerno: libertà».