La Procura indaga sul comizio con rimborso

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La Procura indaga sul comizio con rimborso Inchiesta sulla lettera del dirigente. Lepore: «Aperto un fascicolo per verificare ipotesi di reato» NAPOLI — La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo «per verificare se sussistano ipotesi di reato» nella vicenda della lettera con cui il (rimosso) coordinatore dell’area Lavori pubblici della Regione chiedeva «la presenza di tutti i dirigenti e la partecipazione di almeno trenta unità per ogni settore» a un’iniziativa politica sul Pd ad Avellino cui avrebbero presenziato il governatore Antonio Bassolino e l’assessore ai Lavori pubblici Enzo De Luca (che aveva incaricato il dirigente di coordinare l’area). La circolare, protocollata con il numero 15 e inviata lunedì scorso su carta intestata della Regione a tutti i dirigenti, precisava inoltre che l’area di coordinamento dei Lavori pubblici garantiva «la copertura delle spese di trasferta, che saranno liquidate direttamente dalla stessa», a patto però che si autorizzassero solo «trasferte collettive con almeno quattro unità per ogni auto». E se qualcuno quel giorno avesse avuto altro da fare? «Se la partecipazione di personale sarà inferiore alle trenta unità, si invitano le signorie loro a fornire le motivazioni che non consentono di disporre in tal senso». L’autore di quella lettera, il dirigente Italo Abate, è stato immediatamente rimosso dal ruolo di coordinatore da parte dell’assessore Enzo De Luca che lo ha accusato di «gesto irresponsabile» ed è stato a suo volta duramente criticato da chi ne chiedeva la dimissioni. Le notizie sulla lettera, sulla revoca dell’incarico ad Italo Abate e sulle accuse all’assessore, dopo essere finite su tutti i giornali, sono entrate anche in un fascicolo penale aperto ieri dalla Procura di Napoli. Spiega il capo dei pm Giovandomenico Lepore: «Ho letto i quotidiani, e in base alle notizie di stampa ho disposto che venisse aperto un fascicolo per verificare la sussistenza di eventuali ipotesi di reato». La nota del procuratore (con la quale si chiede anche di procedere all’acquisizione degli articoli) è stata inviata al procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, che coordina l’ufficio notizie di reato. L’indagine, allo stato meramente conoscitiva e per la quale non è ancora formulata alcuna ipotesi di reato, verrà affidata dopodomani al pool che indaga sulla pubblica amministrazione coordinato da Giuseppe Maddalena, i cui pm dovranno valutare la sussistenza o meno di «fattispecie di rilevanza penale», eventualmente anche ascoltando il dirigente Italo Abate e l’assessore Enzo De Luca. Il primo non ha mai commentato la vicenda (la moglie però ha detto che è stato sottoposto a «linciaggio »), il secondo invece ha escluso decisamente che l’ordine di cooptare i dirigenti sia mai partito da lui. La polemica politica, nel frattempo, non si placa. Giuseppe Sagliocco, presidente della commissione per la trasparenza degli atti regionali, ha convocato l’assessore Enzo De Luca «affinché relazioni sull’accaduto». La decisione, spiega il consigliere regionale di Forza Italia, è stata adottata «per capire i motivi per cui il dirigente di un assessorato obblighi coercitivamente funzionari e dirigenti a partecipare ad una manifestazione elettorale del Pd. E poi c’è un’altra cosa, perché la precisazione contenuta nella lettera, quel tutto spesato, fa nascere inevitabilmente una domanda. I soldi per pagare, da quali casse sarebbero stati prelevati? ». MARIO RUSCIANO

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