penisola sorrentina cassonetti colmi e cumuli nelle strade. Protesta degli operatori turistici

0

MASSIMILIANO D’ESPOSITO Sorrento. Dall’emergenza rifiuti si rischia di passare a quella igienico-sanitaria. L’attuale situazione in cui versa la penisola sorrentina, con cassonetti colmi e cumuli di rifiuti lungo le strade, comincia a destare serie preoccupazioni anche perché in alcuni casi i rifiuti stazionano da giorni in prossimità di abitazioni e scuole e odori nauseabondi ormai pervadono l’aria. «Dal 25 settembre – spiega Luigi Cuomo, ad di Penisolaverde la società che si occupa della raccolta a Sorrento, Piano e Meta –, ad intermittenza, riusciamo a scaricare solo una parte dei rifiuti prodotti». Martedì scorso una parte dei cassonetti di Sorrento era stata svuotata, ma ieri i contenitori traboccavano nuovamente. Problemi comuni all’intera fascia costiera. A Massa Lubrense, ad esempio, da circa una settimana, la raccolta dei rifiuti è pressoché bloccata e in prossimità dei cassonetti ci sono enormi cumuli di sacchetti. «Purtroppo la raccolta è quasi ferma – sottolinea Gaetano Casa, responsabile tecnico di Terra delle Sirene, la società di smaltimento che opera a Massa Lubrense e Vico Equense – ormai abbiamo accumulato un ritardo sullo smaltimento pari a tre giorni, circa 60 tonnellate di rifiuti». Duro il commento degli operatori commerciali che si trovano ad essere penalizzati dalle continue emergenze legate alla mancata raccolta dei rifiuti. «Potremmo pensare di chiedere ai responsabili di questa situazione il risarcimento danni – dice Costanzo Iaccarino, presidente di Federlaberghi Campania – Nel frattempo auspichiamo che l’emergenza rientri quanto prima. Queste situazioni creano notevoli problemi al comparto turistico: l’immagine è per noi fondamentale e una volta compromessa è difficile recuperarla». Dello stesso avviso anche Raffaele Maresca, presidente dell’Ascom di Sorrento: «Si potrebbe ipotizzare – spiega – visti i positivi risultati che in penisola riusciamo a mettere a segno riguardo la raccolta differenziata, di decidere di indirizzare in proprio i rifiuti fuori Regione: secondo me in tal modo abbatteremmo i costi e la situazione si risolverebbe definitivamente. Queste continue emergenze non fanno altro che vanificare gli sforzi di cittadini e imprenditori che hanno consentito di raggiungere la fatidica soglia del 35% di differenziata. In sostanza paghiamo lo scotto di responsabilità di altri e, nel contempo, i costi dello smaltimento continuano a lievitare, invece di calare come sarebbe logico per una zona virtuosa come la nostra». Ieri pomeriggio, intanto, si è tenuto un vertice a Napoli, in Provincia, per valutare l’opportunità di conferire ad un’Ato la gestione dei rifiuti. «Siamo nettamente contrari a cedere la gestione della raccolta e della pulizia lungo le strade – afferma il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino – mentre l’Ato potrebbe gestire le discariche. I nostri cittadini sono soddisfatti della qualità dei servizi e siamo pronti a scendere in piazza per evitare decisioni mortificanti per il territorio imposte da altri».


Da Il Mattino

Lascia una risposta