Positano, giardino tropicale

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Sono rimasto piacevolmente sorpreso nel leggere sul numero del 27 scorso l’articolo su una pianta di Banane che ha donato frutti copiosi a chi la alleva.


Non c’è da meravigliarsi che il Banano (Musa acuminata, e non, mi si permetta una correzione, “Platano” che negli ibridi destinati all’alimentazione prende il nome di Musa paradisiaca)  abbia fruttificato a Positano. La nostra zona, e con precisione quella che dai Pantanelli si estende fin quasi al Capo di Conca viene definita dai botanici “Zona climatica USDA 9b-10a” ovvero zona a clima subtropicale. In Italia le zone con queste caratteristiche sono pochissime e tutte localizzate in Sicilia. Per anni, nel giardino della Caravella, protetti dal freddo e riscaldati dal mare prospiciente, grossi banani hanno prodotto copiosi futti ma che questa pianta fruttificasse anche ai Mulini, zona spesso soggetta a brusche diminuzioni di temperatura, ha fatto giustamente, scalpore.


Forse pochissimi sanno che a Positano altre piante tropicali producono frutti, c’è un Mango alla Chetrara, alcune Annona cherimoya, di cui un esemplare di una trentina di anni spero che esista ancora in un giardino sul lato destro della Via del Palazzo ed altri che sono stati piantati all’Acquolella. Fruttificano la Guava (Psidium guava) e la Feijoa e Il Pompelmo ma sul territorio, in virtù di questo clima così particolare,  esistono anche altri alberi e piante da fiore che hanno le loro origini in habitat tropicali. Le splendide Chorisie (Chorisia speciosa detta anche Pao borracho “albero ubriaco”) che da agosto si coprono di splendidi fiori rosa. Ne esiste un esemplare bellissimo a fiori bianchi nel giardino del Municipio, le Jacarande dai fiori blu intenso per non parlare di collezioni private nelle quali numerose sono le varietà di Frangipani (Plumeria rubra) che aggiungono, nelle sere d’estate, la fragranza dei loro fiori a quella indigena dei gelsomini o di Thevetia nigra “oleandro peruviano” dai profumatissimi ma effimeri fiori giallo carico a forma di calice, di Carissa macrocarpa o di alcune varietà di Adenium (piante il cui habitat originario viene collocato nell’isola di Soqotra nel Mar Arabico) dagli splendidi fiori  simili a quelli dell’Oleandro con i quali tutte queste specie sono imparentate.


Un’altra pianta, che da decenni si è affrancata a Positano è la Solandra ( Solandra maxima) dai grandi fiori a tromba, gialli screziati di viola, oramai diffusissima per creare pergolati e barriere protettive in virtù della sua prodigiosa velocità di crescita e della  resistenza alle intemperie nonché della sua fioritura che aumenta nel periodo invernale.


Concludo quindi questo “pezzo” con un invito a segnalarmi la presenza di piante esotiche nel territorio, piante particolari di cui forse non conoscete il nome,  in modo da iniziare una sorta di censimento con il duplice scopo di tutelare e valorizzare la loro presenza.


Potrete inviarmi anche foto utilizzando la mail box  oddaejin@gmail.com, sarò felice di risponderVi e, per quanto possibile, aiutarVi a conoscere meglio la vostra pianta.


 


Nicola Prisco