Furore, sigilli alla terrazza dell´hotel

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La Finanza irrompe in un complesso alberghiero a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia di Conca
Furore, sigilli alla terrazza dell’hotel
Scoperte stanze aggiuntive affittate agli americani per 17 mila dollari

FURORE — C’è anche una terrazza a sbalzo abusiva, a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia di Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana, che quest’estate è costata la vita ad un uomo, tra i beni immobili sequestrati in un complesso alberghiero di Furore dagli uomini della sezione navale della Guardia di Finanza. Il blitz ha fatto scoprire alcune camere aggiuntive, spuntate dal nulla, senza autorizzazione nè agibilità, affittate tranquillamente a facoltosi turisti americani per 17 mila dollari a settimana. Il tutto a pochi passi dal mitico Fiordo di Furore, un angolo di paradiso noto in tutto il mondo, dove Anna Magnani e Roberto Rossellini trascorrevano i loro momenti di amore e gelosia nelle pause tra un film all’altro.
A finire nel mirino delle Fiamme Gialle di mare, coordinate direttamente dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Salerno Angelo Frattini, è stata una parte di un’esclusiva struttura turistico- ricettiva, dove erano in corso lavori edili abusivi, fra i quali, come dicevamo, la realizzazione di una terrazza a sbalzo, a pochi metri dagli scogli, ed un intero corpo di fabbrica su due livelli, di circa 200 metri quadrati, che avrebbe aumentato la capacita’ ricettiva. I militari delle Finanza hanno inoltre rilevato un numero di camere notevolmente superiore ad otto che erano quelle dichiarate per la locazione.
Le camere, ancora abitate dai turisti rimasti stupiti da ciò che accadeva intorno a loro, non sono state sequestrate. Sono in corso ulteriori accertamenti. Cinque le persone denunciate all’autorita’ giudiziaria tra cui i proprietari della struttura, due operai intenti al lavoro ed un tecnico, i quali dovranno rispondere, in concorso tra loro, dei reati di deturpamento e danneggiamento di bellezze naturali oltre alle connesse violazioni in materia urbanistica e paesaggistica. Si configurano, altresì ulteriori responsabilità per l’assenza della prescritta autorizzazione doganale, attesa la contiguita’ del complesso turistico al mare e per altri reati che sono al vaglio dell’autorita’ giudiziaria. Gli uomini della Finanza sono rimasti fino a tarda sera negli uffici comunali di Furore e le indagini per accertare ulteriori reati sono ancora in corso.
«Lungo tutta la costa che va da Praiano e Amalfi sono spuntate a centinaia villine e case abusive – denuncia il presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo – basta fare un confronto con i rilievi aereofotogrammetrici per rendersene conto».
Ancora più traumatica la scoperta di abusi a pochi metri dal Fiordo di Furore. Qui una volta era un’area incontaminata, pochi monazzeri
di pescatori, le case tipiche del posto, un luogo da sogno. Negli ultimi anni le colate di cemento non sono mancate fino a stravolgere completamente il panorama.
Michele Cinque